Gaza: razzi sul Neghev, nuovi attacchi aerei sulla Striscia

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...
La fragile tregua in Medio Oriente è già saltata. Israele ha fatto partire dei raid aerei contro postazioni di Hamas dopo aver denunciato di aver intercettato razzi lungo il confine con la Striscia di Gaza. Non si hanno notizie di vittime.

A riferirlo su Twitter è il portavoce delle forze di difesa israeliane. “Hamas – si legge nel messaggio – è l’unico responsabile di tutti gli eventi che si verificano nella Striscia di Gaza. Se continua a fare affidamento sul terrore invece di risolvere i problemi che affliggono i civili di Gaza, continuerà a pagare un prezzo pesante che aumenterà se necessario”.

I razzi palestinesi sono stati lanciati verso diverse località del Neghev occidentale, ma sono stati intercettati in volo dal sistema di difesa Iron Dome. In reazione – precisa il portavoce militare – l’aviazione israeliana ha colpito “cinque obiettivi terroristici e, nel Nord della Striscia, un impianto della forza navale di Hamas”. Secondo la radio militare nella nottata Israele ha colpito complessivamente 15 obiettivi palestinesi a Gaza: 10 dopo i lanci di razzi di ieri sera e altri cinque stamane, dopo gli attacchi palestinesi notturni.

La popolazione della zona ha trascorso la intera nottata nei rifugi. “Israele – ha aggiunto il portavoce – considera l’organizzazione terroristica di Hamas responsabile di tutti gli eventi che provengono dalla striscia di Gaza ed in particolare i gravi attacchi che sono stati lanciati contro Israele ed i suoi civili” e “se continua a fare affidamento sul terrore invece di risolvere i problemi che affliggono i civili di Gaza, continuerà a pagare un prezzo pesante che aumenterà se necessario”.

Intanto, 12 squadre di pompieri israeliani sono intervenuti nella zona di Sderot per spegnere le fiamme provocate da aquiloni incendiari lanciati dall’enclave palestinese: il fuoco ha colpito il Sapir College e la riserva naturale di Karmia. In mattinata erano già scoppiati incendi vicino ai kibbutz Kissufim e Nir Am ma sono stati domati.

Poi sono risuonate le sirene nelle regione di Eshkol, nel sud d’Israele, dove – secondo quanto riferisce il quotidiano Yedioth Ahronoth – sono stati uditi anche due colpi di mortaio. Non si hanno notizie di danni o feriti.

Ascolta il Radiogiornale di oggi!