Israele e Usa attaccano l’Iran. Immediata la rappresaglia di Teheran

Israele e Stati Uniti hanno lanciato un “attacco preventivo” contro l’Iran, mentre in tutto il Paese è stato dichiarato lo stato di emergenza in previsione di possibili ritorsioni con droni e missili balistici. Lo spazio aereo israeliano è stato chiuso subito dopo l’operazione militare e la prima ondata di missili iraniani è già piovuta su Israele.

Colonne di fumo nero nel cielo della capitale iraniana Teheran, dove sono state udite diverse forti esplosioni. Notizie di esplosioni anche a Isfahan, Qom, Karaj, Kermanshah e nella città di Tabriz. Teheran ha risposto lanciando missili contro Israele e basi americane nel Golfo.

I Guardiani della rivoluzione hanno annunciato che è iniziata “la prima estesa ondata di attacchi con missili e droni” contro Israele. Le Idf hanno riferito di aver intercettato “missili lanciati dall’Iran verso lo Stato di Israele”. Esplosioni sono state avvertite anche a Gerusalemme, rende noto l’Afp.

Secondo le tv satellitari arabe, la rappresaglia missilistica delle forze dei Pasdaran ha preso di mira obiettivi americani in tutta l’area del Golfo. Si segnalano attacchi, infatti, contro le basi Usa in Qatar, Bahrein, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. Secondo i media di Manama, missili hanno preso di mira la base della Quinta Flotta, mentre Qatar ed Emirati sarebbero riusciti per il momento a fermare gli attacchi con missili intercettori. Non è chiara la situazione in Kuwait.

Intanto almeno una persona è rimasta uccisa ad Abu Dhabi, dopo che diversi missili sono stati lanciati dall’Iran contro gli Emirati Arabi Uniti. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa emiratina, mentre il governo ha denunciato l’attacco come “una flagrante violazione della sovranità nazionale e del diritto internazionale: ci riserviamo il pieno diritto di rispondere a questa escalation”. Diverse esplosioni sono state udite anche a Dubai, riferiscono troupe della Cnn a Dubai.

L’operazione militare, che secondo alcune fonti sarebbe condotta “via aria e mare”, si chiama “Il ruggito del leone”, come ha confermato il portavoce militare dell’Idf. Il Dipartimento per la Difesa Usa l’ha invece denominata “Operazione furia epica”. Donald Trump ha dichiarato che “l’obiettivo è difendere gli americani eliminando imminenti minacce del regime iraniano”. Poi ha aggiunto: “Distruggeremo i loro missili e ci assicureremo che l’Iran non abbia il nucleare”. Infine, il presidente Usa ha esortato il popolo iraniano a “prendere il controllo del proprio governo” una volta completata l’azione militare.

Le Forze armate iraniane sono “pienamente preparate” a far “rimpiangere agli aggressori le loro azioni”, si legge in una nota del ministero degli Esteri di Teheran, nella quale si denuncia che “la rinnovata aggressione militare da parte degli Stati Uniti e del regime sionista contro l’Iran costituisce una violazione del diritto internazionale e dei principi della Carta delle Nazioni Unite”. Gli attacchi israeliani e americani hanno colpito “l’integrità territoriale e la sovranità nazionale del Paese, comprese le infrastrutture difensive e le località non militari in varie città del Paese”, denuncia il ministero degli Esteri iraniano, secondo cui “la Repubblica islamica considera questa aggressione una chiara violazione della pace e della sicurezza internazionali e sottolinea che si riserva il diritto legittimo di rispondere in modo deciso”.

Intanto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato una riunione telefonica con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, e il ministro della Difesa Guido Crosetto, oltre ai sottosegretari alla Presidenza del Consiglio. Lo fa sapere Palazzo Chigi. “Nel corso della conversazione è stata analizzata la situazione nel suo complesso, a partire dalla sicurezza dei cittadini italiani presenti in Medio Oriente. Il Governo invita tutti i connazionali alla massima prudenza e a seguire con attenzione le indicazioni fornite dalle Ambasciate d’Italia nella regione e dalla Farnesina. In questo momento particolarmente difficile, l’Italia rinnova la propria vicinanza alla popolazione civile iraniana che con coraggio continua a richiedere il rispetto dei suoi diritti civili e politici. Il Presidente del Consiglio si terrà in contatto con i principali alleati e leader della regione già a partire dalle prossime ore per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un allentamento delle tensioni”.