Londra, pulmino contro la folla: 6 morti e oltre 40 feriti, uccisi i tre terroristi

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Ancora paura a Londra: a poco più di due mesi dall’assalto a Westminster, un attacco terroristico ha di nuovo colpito e ucciso nel cuore della metropoli. Alle 22 e 08 – le 23 e 08 in Italia – un veicolo è piombato sul London Bridge virando per travolgere alcuni passanti. Subito dopo si è scatenata la caccia gli attentatori che secondo quanto ricostruito da Scotland Yard erano tre e sono stati uccisi. Brandivano lunghi coltelli da cucina e avevano attorno al corpo cinture esplosive che si sono rivelate false.
Al momento le vittime sono 6 mentre i feriti sarebbero 48. La zona dell’attacco è ancora isolata.
Il primo ministro Theresa May, informata in tempo reale sull’evoluzione dell’attacco, ha parlato di “atto terroristico” e ha convocato per questa mattina il comitato di emergenza, che già si era riunito più volte nei giorni scorsi dopo l’attentato suicida di Manchester.
Il sindaco laburista di Londra, Sadiq Khan, musulmano e figlio di immigrati pachistani, ha denunciato come un atto “codardo e deliberato” l’attacco.
Da Washington il presidente Usa Donald Trump, informato dell’accaduto, via Twitter ha assicurato aiuto e vicinanza alla Gran Bretagna: “Qualunque cosa gli Usa possano fare per aiutare Londra ed il Regno Unito, noi saremo al vostro fianco. Siamo con voi, che Dio vi benedica”. E poi ha rilanciato l’esigenza del ‘travel ban’ per garantire “un livello extra di sicurezza”.
Cordoglio e vicinanza sono state espresse su Twitter anche dal presidente francese Emmanuel Macron: “Di fronte a questa nuova tragedia, la Francia è più che mai al fianco del Regno Unito”.
“Siamo uniti nel dolore ai familiari delle vittime e ai feriti, in questi terribili atti di violenza a Londra. Non siete soli”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri, Angelino Alfano.
L’Unità di Crisi della Farnesina è al lavoro per verificare l’eventuale coinvolgimento di connazionali negli attacchi a Londra in stretto contatto con l’ambasciata d’Italia.
I residenti della zona intorno al London Bridge intanto hanno offerto ospitalità a chi è rimasto coinvolto nell’attentato. “Vivo a cinque minuti dal London Bridge. Se qualcuno ha bisogno di aiuto, o anche solo di tè o di un posto tranquillo in cui aspettare che la situazione di calmi, mi mandi un messaggio”, scrive una donna su Twitter.
Sui social, a distanza di pochissimo dall’attentato, appare anche un messaggio di Ariana Grande, la cantante che si era esibita a Manchester pochi giorni fa, quando si è verificato l’ultimo attentato: “Prego per Londra, ha scritto”.
Proprio oggi è previsto il suo concerto contro la paura, insieme ad altre star che hanno deciso di accompagnarla, dai Coldplay a Justine Biber. Andranno sul palco nonostante l’altro colpo inferto a Londra. Proprio per testimoniare la voglia di non arrendersi.
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