Oscar, trionfa “Una battaglia dopo l’altra”. Anderson miglior regista

La 98esima notte degli Oscar non sorprende più di tanto con la statuetta per il miglior film del 2025 che va a “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson. I membri dell’Academy lo hanno preferito all’altra pellicola indicata come favorita, “Sinners – I peccatori” di Ryan Coogler. La commedia drammatica sugli ex rivoluzionari alle prese con le conseguenze del loro passato ha conquistato in tutto sei statuette: per la miglior regia, per l’attore non protagonista, la sceneggiatura non originale, il montaggio e, per la prima volta nella storia degli Oscar, il casting.
La prima statuetta. Per Anderson è il primo trionfo dopo 11 nomination. Dopo aver vinto quasi tutti i principali premi della stagione era il favorito della vigilia anche se, sul fronte delle candidature era stato battuto dalle 16 di Sinners, la saga su vampiri e razzismo nel sud segregato scritto e diretto da Coogler che ha vinto, oltre al miglior attore protagonista, anche i premi per la colonna sonora dello svedese Ludwig Gorannson e la fotografia di Autumn Durald Arkapaw, la prima donna, e di colore, a vincere l’Oscar in un settore storicamente maschile.
Per l’Italia. Rimasta fuori dopo il flop di Familia, c’è stato un premio di consolazione con Valentina Merli, co-produttrice del corto live action Two People Exchanging Saliva. In una edizione che ha visto candidati provenienti da 31 paesi, c’era attesa per le nove nomination del norvegese Sentimental Value di Joachim Trier che ha vinto solo per il miglior film internazionale.