Sisma Venezuela: si cercano ancora dispersi. Salvati un uomo e suo figlio. A La Guaira è allarme sciacalli

Il terremoto devastante che ha colpito il Venezuela ha provocato al momento 1.450 vittime accertate, 3150 i feriti. Una donna di 60 anni è stata estratta viva dalle macerie di un edificio crollato a Caraballeda, nello Stato di La Guaira, dopo essere rimasta intrappolata per oltre 3 giorni  dopo un'operazione durata 11 ore. Intanto i vigili del fuoco italiani stanno cercando tra le macerie una donna con due dei suoi tre figli ancora in vita in uno stabile crollato a Macuto. Secondo quanto si apprende, la donna, di 30 anni, avrebbe comunicato con l'esterno attraverso alcuni messaggi Whatsapp in cui avrebbe detto di essere bloccata all'interno con due dei suoi tre figli. Le squadre di soccorso americane e francesi, invece, sono riuscite a estrarre vivi dalle macerie a Caraballeda, a nord di Caracas, un uomo e suo figlio adolescente.

“Oggi abbiamo recuperato persone in vita: non perdiamo la speranza,continuiamo a scavare”. Così la presidente venezuelana ad interim Rodriguez che annuncia anche il ripristino della luce per il 75%, dell'acqua per il 6o e della viabilità per il 90%.

Nei luoghi colpiti dal forte sisma ora, a complicare una situazione che si fa di giorno in giorno più disperata, scatta anche l'allarme sciacalli che scavano tra le macerie facendo razzia di ogni cosa, dai vestiti fino alle cassette di sicurezza. “Spesso si spacciano per volontari o soccorritori, in modo da poter entrare nelle zone transennate – raccontano in città – Non sono attivi soltanto la notte, dove andare in giro è pericolosissimo, ma anche durante il giorno, alla luce del sole”.

L'obiettivo principale sono ovviamente i quartieri più poveri, dove i residenti non hanno la possibilità di assoldare guardie private. E così sono loro stessi a vigilare quel che resta delle loro case, seduti su sedie di fortuna in attesa che qualcuno venga ad aiutarli. Nel mirino dei saccheggiatori ci sono anche i negozi distrutti o danneggiati dal sisma. Lungo la strada sono tutti chiusi, ma all'esterno non è raro incontrare agenti di sorveglianza armata.