Allarme smog: quasi 9 milioni di morti all’anno

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Nel Vicentino la qualità dell'aria è scadente, da giorni le concentrazioni di Pm10 nell'aria sono sopra i limiti

Quasi 9 milioni di morti l’anno per smog. Sono questi i numeri (relativi al 2015) riferibili all’inquinamento che ci avvelena e che emergono dai risultati di un progetto pubblicati ora sulla rivista “Lancet”. L’inquinamento, dunque, è diventato la più grave minaccia per la nostra salute e e per quella dell’ambiente. I numeri sono tre volte maggiori dell’effetto combinato di Aids, tubercolosi e malaria; 15 volte più di tutte le guerre e di altre forme di violenza.

Un prezzo molto alto non solo in termini di vite umane, ma anche dal punto di vista economico: le malattie legate all’inquinamento nei Paesi a reddito medio e basso si traducono in una riduzione annua del Pil che può arrivare al 2% e nei Paesi a reddito alto in un aggravio della spesa sanitaria dell’1,7%.

Tra i principali responsabili di questo quadro sanitario, anche per il legame sempre più stretto tra inquinamento e cambiamento climatico, figurano i combustibili fossili: il loro uso, sommato alla combustione della biomassa nei paesi a basso reddito, produce l’85% del particolato e una quota rilevante di altri inquinanti atmosferici.

In Italia la situazione peggiore si registra a Torino, dove i livelli di PM10 hanno raggiunto i 114 microgrammi al metro cubo, oltre il doppio della soglia massima (50). Nelle Regioni settentrionali sono in tutto 25 le città che hanno oltrepassato il limite annuale di 35 giorni di superamento delle concentrazioni di polveri sottili.

Dallo spazio tutta l’area si vede coperta da una macchia scura, come mostra una foto pubblicata dall’astronauta italiano Paolo Nespoli. Dopo Torino, le città che hanno superato per più giorni la soglia di smog sono Cremona (58), Padova (53) e Milano (50).

Legambiente parla di “troppi ritardi da parte di Regioni e sindaci” e chiede di “ripartire dai centri urbani con politiche e interventi sostenibili”. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala si augura che proposte radicali possano scaturire nel vertice della città C40, in programma nel weekend a Parigi.