Bimba morta a Bordighera, svolta nelle indagini: arrestato il compagno della madre

Il procuratore di Imperia Alberto Lari ha descritto un quadro agghiacciante: “Quella mattina per farla riprendere l'hanno tenuta sott'acqua, poi le hanno dato dello zucchero” ma non si sono rivolti ai medici e la piccola non si è mai ripresa. Questa la versione resa agli inquirenti dalle due sorelline della piccola morta. Le bambine, dopo essere state allontanate dal nucleo familiare e inserite in una struttura protetta, hanno iniziato un percorso psicologico che, secondo le relazioni acquisite agli atti, avrebbe portato a un “miglioramento incredibile” e a una maggiore consapevolezza di quanto avevano vissuto. Le due bambine hanno raccontato agli psicologi e poi al pubblico ministero una versione dei fatti completamente diversa rispetto a quella fornita nelle ore successive alla morte della bambina che, secondo gli investigatori, sarebbe stata concordata e suggerita loro dalla madre e dal suo compagno.
Ma c'è di più: il procuratore ha spiegato che i carabinieri, che indagano sul decesso, hanno trovato nel telefono sequestrato a Manuel Iannuzzi alcune foto della piccolina con il volto tumefatto, immagini che la ritraggono dopo presunti pestaggi e persino un video in cui alla bambina viene imposto di fumare una sigaretta mentre gli adulti ridono e lei scoppia in lacrime. “Abbiamo accelerato i tempi ma le indagini proseguono, e devono arrivare la relazione dei Ris e la perizia autoptica completa. Ma il quadro era così chiaro che abbiamo potuto chiedere già da adesso la misura e il giudice l'ha applicata” ha affermato il procuratore di Imperia.
L'autopsia sul corpo della bambina aveva rivelato la presenza di numerose lesioni e un trauma cranico come cause del decesso. Inoltre i carabinieri del Ris di Parma incaricati di eseguire rilievi e sequestri, hanno trovato tracce di sangue nell'auto della donna e nell'abitazione del compagno, a Perinaldo.