Carlomagno confessa di aver ucciso la moglie Federica Torzullo. Contestato il reato di femminicidio

Intanto parla il procuratore di Civitavecchia, Alberto Liguori, secondo il quale ci sarebbero ancora delle “zone d’ombra”. “Non siamo completamente soddisfatti della ricostruzione fornita, nel suo diritto, dall’indagato. Per i tempi così contingentati, come li ha descritti, riteniamo che ci sia qualcosa che non quadra”, ha detto in merito alla confessione di Claudio Carlomagno. “Ci sono delle zone d’ombra su cui vorremmo fare luce. L’indagato ha preso atto del quadro indiziario, robusto e completo: ha narrato quello che ha ritenuto di voler narrare. La confessione c’è stata, ma per noi non è piena”, ha aggiunto il procuratore.
Nella conferenza stampa, Liguori ha spiegato che il movente “parrebbe una scelta frutto di una trattativa sulla separazione, che ha trovato il punto di reazione d’urto e di impeto quando è stato minacciato che se non avesse completato la separazione, non avrebbe più rivisto il figlio”. L’uomo ha raccontato nel pomeriggio “di una scelta di separazione consensuale, dopodiché lui eccepisce che si è dato da fare per trovare situazione abitativa. Cosa che non aveva convinto Federica, convinta che lui facesse melina per non lasciare il bambino”. Da qui la lite “quella mattina in bagno dopo colazione: Federica lo accusa di tergiversare sul rapporto, dicendo che è un anno che vivevano da separati in casa” e la donna avrebbe detto che, “in qualità di madre, avrebbe avuto l’affidamento esclusivo del figlio”.