Chikungunya, stop alla donazione di sangue per oltre un milione di romani

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Nella Capitale scatta l’allarme Chikungunya. Aumenta il numero di casi registrati e allora il Centro Nazionale sangue-Istituto Superiore di Sanità dice stop alle donazioni nella Asl Roma 2: cioè, le zone est e sud della città che riguardano circa 1 milione di abitanti. Stesso discorso per il comune di Anzio, oggetto di un focolaio confermato nei giorni scorsi.
Rischio ridotto in altre zone. In tutte le altre aree della Regione Lazio, in base all’assunzione di un minor livello di rischio di infezione, al sangue raccolto verrà applicata una “quarantena” di 5 giorni se il donatore ha soggiornato in una delle due città colpite. A livello nazionale, invece, i donatori che hanno soggiornato nei comuni interessati saranno sospesi per 28 giorni.
 
Parla il direttore del Centro Nazionale sangue. Giancarlo Maria Liumbruno spiega: “Sono state attivate tutte le misure possibili per evitare eventuali carenze a Roma, a partire dalla mobilitazione delle scorte accantonate per le maxi-emergenze. Sia nel Lazio che nelle altre Regioni, è già partita una gara di solidarietà, che coinvolge sia le istituzioni che le associazioni dei donatori, che saranno coinvolti in una serie di raccolte straordinarie per aiutare il Lazio”.
Via alla disinfestazione. Alla luce di tutto questo intanto Virginia Raggi ha firmato l’ordinanza per la disinfestazione a Roma contro l’emergenza sanitaria dovuta ai casi di Chikungunya trasmessi dalla zanzara tigre. Un comunicato del Campidoglio spiega: “L’operazione sarà effettuata su suolo pubblico e privato”. Intanto, nel Lazio i casi accertati salgono a 17, sei nella Capitale. La stessa nota del Comune di Roma precisa che: “Gli interventi straordinari sono comunque già stati avviati in seguito alle prime segnalazioni di venerdì”.
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