Covid in Cina: i pareri discordanti degli esperti sulle sottovarianti

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Credit: EPA/LI KE CHINA OUT

Il direttore regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità, Kluge, fa il punto sulla situazione Covid: “Scientificamente non c’è una minaccia imminente per l’Europa rispetto all’ andamento dell’epidemia in Cina, poiché le sottovarianti individuate sono già circolanti in Ue.

Non è d’accordo invece Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di Statistica medica ed epidemiologia molecolare della Facoltà di Medicina e chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma: “Non sappiamo nulla della Cina, neanche l’Oms. I tamponi e il sequenziamento dei passeggeri provenienti in Europa dalla Cina sono assolutamente necessari e prioritari anche in vista dei milioni di viaggiatori previsti per il Capodanno cinese. Anche l’Ecdc sta dando numeri sulle varianti, compresa Xbb.1.5 o ‘Kraken’, senza studi clinici che possano avvalorarli. Noi stiamo studiando Kraken e dobbiamo verificare se la mutazione è sulla parte della proteina ‘Spike’ che va a disturbare gli epitopi immunogeni delle cellule T che ci proteggono e dove agisce il vaccino”.

La Cina infatti si sta preparando ai festeggiamenti del Capodanno lunare, ricorrenza molto popolare nel Paese asiatico, che quest’anno si celebra il 22 gennaio. Si prevedono grandi spostamenti sul territorio.

Anche Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, non concorda con il pensiero di Hans Kluge, direttore dell’Oms Europa: “Io non so chi sia Hans Kluge ma sbaglia di grosso. Basta guardare i numeri della Cina e non ci vuole un genio per capire che la situazione è molto difficile. Ora se diventerà un problema per l’Europa non lo so ma essere così sicuri come afferma l’Oms Europa stride un po’. Erano gli stessi che un anno fa ci riprendevano perché volevamo togliere le mascherine. Sono ridicoli, la credibilità dell’Oms Europa insieme agli Ecdc è ai minimi termini. Io non so se dobbiamo essere preoccupati per l’Italia ma in Cina non c’è una buona situazione e non si può avere certezza che non ci sarà impatto significativo su altri Paesi”.

Secondo i dati contenuti nella valutazione del rischio connesso alla nuova sotto-variante realizzata dallo European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) la variante Kraken del virus è stata responsabile di meno del 2,5% dei contagi nelle ultime due settimane del 2022. Non è quindi scontato che malgrado si osservi una sua crescita la sotto-variante XBB.1.5 diventi dominante in Europa.

In Italia intanto nell’ultima settimana risalgono i contagi Covid (+11,4%) e sono in aumento anche i decessi (+9,8%). È quanto emerge dal monitoraggio della Fondazione Gimbe relativo alla settimana 30 dicembre 2022-5 gennaio 2023.