Crans-Montana: l’Italia pronta ad inviare un proprio team di investigatori

Cosa chiedono gli inquirenti italiani. Nella rogatoria, si chiede la trasmissione di tutta l’attività istruttoria svolta fino ad oggi, compresa anche la documentazione relativa alle autorizzazioni ottenute in passato dal locale Le Constellation, dai controlli delle autorità locali, allo stato di attuazione delle normative antinfortunistiche e sulla sicurezza. Al momento, il fascicolo aperto a piazzale Clodio, in cui si ipotizzano anche i reati di omicidio colposo e disastro colposo, è contro ignoti. Nel momento in cui arriveranno gli incartamenti dalla Svizzera si procederà con l’iscrizione dei primi indagati, tra cui i gestori Jacques Moretti e la moglie Jessica Maric.
Le richieste di danni per la strage potrebbero aggirarsi tra i 600 milioni e il miliardo di franchi. Secondo Pascal Pichonnaz, professore di diritto privato all’Università di Friburgo, intervistato dal quotidiano del Vallese Le Nouvelliste, le prime stime riguarderebbero le cure mediche, la perdita di reddito e il danno morale. Per i soli costi sanitari l’istituto svizzero di assicurazione per gli infortuni (Suva) prospetta per le spese di trattamento una cifra tra 650mila e 1,6 milioni di franchi a persona. Rapportati al numero di feriti gravi, questi ordini di grandezza portano il totale parziale a 180 milioni di franchi.
Le tempistiche. Tuttavia i tempi di liquidazione si prospettano molto lunghi: per la conclusione del processo civile, dopo quello penale, ci vorranno anche 10 o 15 anni, a meno che non si giunga a un accordo stragiudiziale che potrebbe accelerare di molto la procedura di pagamento.