Lunedì dell’Angelo in piazza San Pietro per Papa Leone che ricorda Francesco a un anno dalla morte

Dopo aver celebrato la prima messa di Pasqua da quanto è stato eletto a Capo della Chiesa Cattolica, Papa Leone XIV ha guidato, da Piazza San Pietro, la preghiera del Regina Caeli nel Lunedì dell’Angelo. Tanti i temi toccati dal Pontefice che, tra le altre cose, ha sottolineato come “spesso il racconto della verità viene oscurato da fake news, come si dice oggi, cioè da menzogne, allusioni e accuse senza fondamento”. Davanti a tali ostacoli, però, la verità non resta celata, anzi: ci viene incontro, viva e raggiante, illuminando le tenebre più fitte”. Poi un ricordo per Papa Francesco.
Nel lunedì di pasquetta, Papa Leone ha ricordato dunque che il Vangelo dà speranza ed è dunque “importante” che “raggiunga soprattutto quanti sono oppressi dalla malvagità”. “Penso ai popoli tormentati dalla guerra, ai cristiani perseguitati per la loro fede, ai bambini privati dell’istruzione”, ha poi aggiunto, sottolineando che “annunciare in parole e opere la Pasqua di Cristo significa dare nuova voce alla speranza, altrimenti soffocata tra le mani dei violenti. Quando viene proclamata nel mondo, infatti, la Buona Novella rischiara ogni ombra, in ogni tempo”. “Perseveriamo nell’invocare il dono della pace per tutto il mondo”, ha quindi sottolineato il Papa.
Prevost non ha voluto mancare anche un ricordo per il suo predecessore, Papa Francesco, scomparso proprio nel giorno di Pasquetta dello scorso anno. “Facciamo memoria della sua grande testimonianza di fede e di amore”, ha detto Leone XIV tra gli applausi dei fedeli. Domenica 5 aprile, invece, il pontefice ha celebrato la sua prima messa di Pasqua da quando è diventato Papa. Dopo la funzione in piazza San Pietro, la tradizionale benedizione Urbi et Orbi dal loggione centrale della basilica vaticana. Dal Pontefice è arrivato un nuovo appello contro tutte le guerre. In un mondo “ferito da conflitti e soprusi”, il Papa ha invitato a “consegnare il nostro cuore alla speranza”.