Papa Leone XIV a ‘La Sapienza’: il futuro è dei giovani

Papa Leone XIV ha incontrato i giovani all’Università ‘La Sapienza’ di Roma.
“Il futuro è ancora da scrivere e nessuno ve lo può rubare” ha detto Prevost, aggiungendo: “I viali della città universitaria sono attraversati quotidianamente da tanti giovani, abitati da sentimenti contrastanti. Vi immagino a volte spensierati, lieti della vostra stessa giovinezza che, anche in un mondo travagliato e segnato da terribili ingiustizie, vi consente di sentire che il futuro è ancora da scrivere e che nessuno ve lo può rubare”. Poi ancora: “Gli studi che fate, le amicizie che sorgono in questi anni e l’incontro con diversi maestri del pensiero sono promessa di ciò che può cambiare in meglio noi stessi, prima ancora che la realtà attorno a noi”.
Sui conflitti nel mondo Leone è stato duro: “Non si chiami “difesa” un riarmo che aumenta tensioni e insicurezza, depaupera gli investimenti in educazione e salute, smentisce fiducia nella diplomazia, arricchisce élite cui nulla importa del bene comune. Occorre inoltre vigilare sullo sviluppo e l’applicazione delle intelligenze artificiali in ambito militare e civile affinché non deresponsabilizzino le scelte umane”. Ha citato ucraina, Libano, Gaza e Iran come luoghi in qui “la disumana evoluzione del rapporto fra guerra e nuove tecnologie in una spirale di annientamento”.
Sempre sui conflitti, Leone conclude: “Il grido “mai più la guerra” dei miei predecessori, così consonante al ripudio della guerra sancito nella Costituzione italiana, ci sprona a un’alleanza spirituale con il senso di giustizia che abita il cuore dei giovani, con la loro vocazione a non chiudersi tra ideologie e confini nazionali”.