Il
maltempo che ha colpito il Nord Italia lascia dietro di sé un pesante bilancio, mentre l’anticiclone africano è pronto a riportare caldo e temperature sopra la media anche nei primi giorni di settembre.
La situazione più critica si registra a
Cremona, investita da una violenta grandinata accompagnata da fortissime raffiche di vento. Il bilancio è
di 43 feriti, nessuno in gravi condizioni, mentre dodici famiglie sono state evacuate dalle proprie abitazioni. Ingenti i danni in città: migliaia di alberi e rami sono caduti, circa 10mila automobili sono state danneggiate e il maltempo ha colpito anche alcuni dei principali monumenti cittadini, tra cui il Duomo e la Torre Civica.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al sindaco per esprimere vicinanza alla popolazione. La premier
Giorgia Meloni segue l’evolversi dell’emergenza, mentre la Lombardia chiederà l’estensione dello stato di emergenza.
Intanto l’estate non molla la presa. L’anticiclone continuerà a garantire sole e
temperature superiori alle medie stagionali, con valori fino a 34-35 gradi al Centro-Sud e punte vicine ai 40 in Sicilia, Calabria e Puglia. L’emergenza caldo si attenua: restano quattro le città da bollino rosso,
Catania, Messina, Palermo e Reggio Calabria. Una breve parentesi instabile è attesa tra martedì e mercoledì al Nord, dove potranno verificarsi temporali intensi, grandinate e forti raffiche di vento. Il peggioramento dovrebbe però durare poco: subito dopo l’alta pressione tornerà a rafforzarsi, regalando all’Italia un inizio di
settembre ancora pienamente estivo.
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