Milano: agente e due militari feriti in Stazione Centrale durante un controllo

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Paura ieri sera a Milano dove un agente della Polfer e due militari dell’esercito sono stati feriti alla stazione Centrale da un 20enne di origini nordafricane durante un normale controllo. Il giovane li ha aggrediti a colpi di coltello dopo che gli era stato chiesto di mostrare i documenti. L’aggressore subito fermato, era già stato arrestato in passato per droga. Il ferimento è avvenuto alle 20 al piano ammezzato della stazione, di fronte al bar Segafredo.
La colluttazione è stata brevissima e l’uomo è stato poi bloccato da altri poliziotti arrivati in supporto. Inizialmente ha finto un malore ma il medico che lo ha soccorso ha escluso patologie o ferite. Ad avere la peggio un militare semplice di 20 anni colpito alla gola, mentre l’agente ha riportato un taglio al braccio, illeso l’altro militare. “Per fortuna sono riuscito a spostarmi in tempo”, ha detto ai colleghi che lo hanno contattato telefonicamente il poliziotto della Polfer.
La persona arrestata è nata a Milano nell’agosto del 1996, ha origini nordafricane ed è figlio di immigrati. Sono ancora in corso accertamenti su di lui ma secondo quanto si è appreso dalla questura, finora, non si tratta di terrorismo ma di criminalità comune. Intanto il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, è intervenuto su Twitter e Facebook per commentare quanto accaduto e lanciare un appello al sindaco di Milano, Sala. “Dopo l’aggressione in Centrale la marcia pro-immigrati prevista per sabato è da annullare per rispetto al militare e al poliziotto ferito mentre stavano compiendo il loro dovere” dice Maroni che continua: “Sono vicino al militare dell’esercito e all’agente della Polfer feriti questa sera alla Stazione Centrale di Milano. Si tratta di un episodio gravissimo, che dimostra come siano assolutamente necessarie le operazioni di controllo e prevenzione della criminalità come quella effettuata qualche settimana fa e che io ho chiesto vengano estese a tutte le stazioni della Lombardia”.
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