Morte di Dafne Rebaudo, arrestato il compagno per femminicidio

Svolta nelle indagini sulla morte di Dafne Rebaudo, la donna deceduta lo scorso 13 luglio dopo essere precipitata dal terrazzo della palazzina in cui viveva, nel quartiere di Tor Bella Monaca, a Roma. Nella giornata di oggi la Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di fermo nei confronti del compagno della vittima, gravemente indiziato di omicidio aggravato.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, ha consentito agli inquirenti di ricostruire gli ultimi momenti trascorsi dalla donna prima della caduta. Determinanti, secondo quanto emerso, sarebbero state le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, oltre alle testimonianze raccolte tra i residenti dello stabile.

Secondo gli investigatori, gli elementi acquisiti avrebbero escluso l’ipotesi di un gesto volontario o di un incidente, orientando l’inchiesta verso un omicidio. Il compagno della vittima è stato quindi fermato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Come previsto dalla legge, resta da considerarsi innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio della vicenda e ricostruire con precisione quanto accaduto all’interno dell’abitazione e sul terrazzo della palazzina prima della morte della donna.

Nelle prossime ore è atteso l’interrogatorio di garanzia, mentre gli investigatori continueranno ad approfondire tutti gli elementi raccolti nel corso dell’inchiesta.