Nave Lifeline. Arriva l’ok per entrare in acque maltesi

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Finalmente l’odissea della nave Lifeline. Dopo sei giorni dal salvataggio dei migranti, l’imbarcazione della Ong tedesca “ha ricevuto” il permesso per entrare in acque maltesi, e cercare riparo dalle cattive condizioni meteo. Lo riferisce la stessa Ong via Twitter. Questa mattina all’alba la situazione era ancora in stallo, bloccata per una mancata intesa sull’accordo nella redistribuzione dei migranti.

Dalla nave era partito un ultimo disperato appello alle autorità maltesi. “Fateci entrare in porto o fateci almeno riparare dal vento e dalle onde. C’è gente a bordo che ha bisogno di cure intensive. In tre sono già stati portati in ospedale”, la richiesta lanciata alle prime ore del mattino dal capitano Carl Peter Reisch. “Molti a bordo stanno soffrendo di mal di mare”, scriveva su Twitter la Ong.

Secondo l’accordo raggiunto tra i Paesi europei, una volta approdati sulla terraferma, i migranti e i rifugiati saranno ridistribuiti tra 7 paesi tra cui l’Italia e la stessa Malta. Nell’accordo rientra anche la Germania che finora non aveva ancora dato l’ok definitivo. La colpa, almeno per il fondatore della Ong tedesca, Alex Steier, sarebbe stata dell’ostruzione del ministro dell’interno tedesco Horst Seehofer. Contro la linea del ministro anche la Spd tedesca con la minaccia di nuove elezioni in Germania.

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