Omicidio nel novarese: uccisa dal convivente che aveva riaccolto il casa

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Una gazzella dei carabinieri

Lo aveva riaccolto in casa più volte, nonostante le violenze subite. Un epilogo quasi scontato l’omicidio avvenuto a Sozzago, in provincia di Novara, dove un uomo ha ucciso a calci e pugni la convivente nell’appartamento che i due condividevano. I carabinieri stanno interrogando il 46enne che già in passato era finito in carcere per violenze, ma la vittima, 45 anni, lo aveva sempre perdonato e, in alcune circostanze, lo aveva anche difeso.

A dare l’allarme sono stati alcuni vicini della coppia, preoccupati per i rumori provenienti dall’abitazione. Lo scorso luglio, dopo un incidente in auto nel Novarese, l’uomo era stato fermato dopo aver aggredito gli agenti della polizia municipale che volevano identificarlo e più volte, in altre circostanze, aveva picchiato sia la compagna sia la madre.

Sul posto dell’omicidio è arrivato anche il medico legale e anche se sono ancora molti i punti da chiarire, su cui sono in corso gli accertamenti degli investigatori del comando provinciale di Novara, sembra che tra i due vi sia stato un litigio particolarmente acceso. Poi la furia del presunto killer che si sarebbe accanito sulla 45enne massacrandola di botte fino ad ucciderla. Il delitto è avveuto stamattina. La donna era originaria del Biellese.

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