Resta incastrato nella “Grotta dei cinghiali volanti”: salvato uno speleologo di 20 anni

Sul posto si sono subito mobilitate 42 unità del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico, provenienti dalle delegazioni di Piemonte, Liguria e Lombardia. Tra loro otto sanitari e otto tecnici disostruttori, figure specializzate nel rimuovere o ridurre ostacoli in ambiente sotterraneo complesso. I tecnici hanno lavorato contemporaneamente su due fronti: ridurre le dimensioni del masso che bloccava la gamba del ragazzo e allargare alcuni passaggi stretti della cavità per consentire, se necessario, il transito di una barella.
La grotta dei Cinghiali volanti si trova a 1.200 metri di quota, nell’area carsica Rocca d’Orse-Val d’Inferno, molto popolare tra gli speleologi, grazie alla presenza di oltre 600 cavità censite tra grotte, pozzi e grandi sistemi sotterranei. La grotta si chiama così per via della tradizione tipica del mondo della speleologia di dare alle cavità nomi fantasiosi, talvolta ispirati a episodi avvenuti durante le esplorazioni o a particolari caratteristiche dell’ambiente sotterraneo.