Scuola. L’appello dei presidi: “Si impedisca lʼingresso ai non vaccinati”

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La scuola sta per iniziare ed arriva l’appello lanciato dal presidente dell’associazione presidi Antonello Giannelli. “L’emendamento che rinvia l’applicazione dell’esclusione della frequenza per i bambini non vaccinati va ritirato. Se passa, abbiamo per questo anno scolastico un rischio di insicurezza per la salute”. Così Giannelli in audizione alla Camera che ha aggiunto. “Ci sono 10mila bambini che non possono vaccinarsi per varie ragioni. Assegnare questi bambini a classi particolari è una forma di segregazione che ripugna”.

Secondo Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale Presidi del Lazio, la situazione di incertezza crea “molti problemi alle scuole in quanto si attribuiscono enormi responsabilità, che si sarebbero potute evitare, ai dirigenti scolastici. Che, paradossalmente, rischiano denunce sia se il bambino viene ammesso a scuola solo con l’autocertificazione sia se non viene ammesso”. Per Rusconi quindi “servono indicazioni più chiare e precise altrimenti la confusione è inevitabile e a farne le spese sono presidi e famiglie”.

A scagliarsi contro il rinvio dell’obbligo anche Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale medici chirurghi e odontoiatri: “I medici considerano non giustificabile il rinvio dell’obbligo di presentare la certificazione della vaccinazione per l’iscrizione all’anno scolastico 2018-2019”. Così Filippo Anelli davanti alle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio della Camera in relazione all’articolo 6 del Milleproroghe che, se approvato in via definitiva, dilazionerebbe di un anno l’applicazione della legge sull’obbligo vaccinale.

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