Terremoto nel centro Italia: notte di commemorazioni e veglie

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Fiaccolate, veglie, commemorazioni, preghiere, lacrime. E’ stata una notte all’insegna della commozione e dei ricordi quella appena trascorsa in molte frazioni nel centro Italia, che hanno ricordato le vittime del terremoto che due anni fa sconvolse l’Abruzzo, le Marche e il Lazio. A Pescara del Tronto, frazione di Arquata del Tronto in provincia di Ascoli Piceno, la fiaccolata con centinaia di partecipanti, tra i quali il premier Giuseppe Conte. Ad Amatrice una lunga veglia alla quale, in rappresentanza del governo, ha partecipato il vicepremier Luigi Di Maio. Gremito il tendone allestito nell’area che ospitava l’Istituto alberghiero.

“Dobbiamo trasformare una tragedia enorme come quella di un terremoto in una opportunità” ha detto il vescovo di Ascoli Piceno, Giovanni D’Ercole, durante la messa a Pescara del Tronto. “Il terremoto non è un incidente ma fa parte della vita. Allora dobbiamo costruire in modo che le nostre case non ci facciano paura. La ricostruzione che verrà, quindi, non dovrà essere una mera opera di maquillage ma improntata davvero a garantire un futuro nel nome della sicurezza di tutti”.

Ad Amatrice invece c’era il vicepremier Luigi Di Maio con indosso una felpa con il nome della città. Con lui ad aprire il corteo, il sindaco Filippo Palombini. Fiaccolata fino alla chiesa di Sant’Agostino, sfiorando la zona rossa, e poi al parco Padre Minozzi e al memoriale. Alle 3:36 il ricordo delle 239 vittime di Amatrice con la lettura dei nomi e i rintocchi di campana.

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