Nave Diciotti, Salvini: “Tutti irregolari”. Di Maio attacca l’Ue. Tensione a Catania

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Il governo si compatta sul caso della nave Diciotti attraccata nel porto di Catania, ma spuntano manifestazioni di protesta. Intanto, la crisi istituzionale si infiamma e Matteo Salvini ribadisce: “Non retrocedo di un millimetro. Sono tutti immigrati illegali e sono sicuro che la maggioranza degli italiani sta con me”. Luigi Di Maio dal canto suo appoggia il ministro dell’Interno e minaccia l’Ue di non pagare più il contributo italiano di 20 miliardi, se i Paesi membri non accetteranno concretamente la redistribuzione dei migranti.

E arriva anche l’appello dell’Unhcr e dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni che “esortano il governo italiano a consentire ai rifugiati e migranti salvati a bordo della nave costiera italiana Diciotti a sbarcare”, così come deciso per tutti i minori a bordo. Ventisette “scheletrini”, hanno commentato gli operatori di Terre des Hommes  e di Medici Senza Frontiere.

Ma l’attacco del capo del Viminale è serrato: “Un intervento del Colle? Non temo assolutamente nulla. Ho la coscienza più che a posto. Rispondo al mandato che mi hanno dato gli italiani il 4 marzo. Mi chiedono più sicurezza”.

E a Fico Salvini replica: “Con Luigi Di Maio lavoro molto bene, così come con il premier Conte. Qualcun altro ha tanto tempo per parlare, penso al presidente della Camera, che ogni tanto dice e fa l’esatto contrario di altri esponenti del M5s: è un problema che si risolveranno loro. Spero non ci sia nessuna interferenza interna o internazionale per rallentare il governo del cambiamento”.

Da Di Maio invece di una difesa di Fico, arriva la bordata all’Unione europea: “Se si ostina con questo atteggiamento, se domani dalla riunione della Commissione non si decide nulla sulla nave Diciotti e sulla redistribuzione dei migranti io e tutto il M5s non siamo più disposti a dare 20 miliardi all’Ue”.

Momenti di tensione ieri al porto di Catania. Un gruppo di persone si è gettato a terra impedendo alla polizia di accedere alla zona di sicurezza che conduce alla nave Diciotti. I manifestanti hanno scandito slogan pro migranti e contro i rappresentanti del governo: “Siamo tutti clandestini, siamo tutti clandestini. Freedom, libertà. Siamo tutti antifascisti…”.

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