Dopo Eni anche Ip mette un tetto al prezzo dei carburanti: “Limiti progressivi da lunedì”

Dopo Eni, anche IP abbasserà i prezzi della benzina. Lo annuncia Socar, azienda energetica dell'Azerbaijan, che controlla la rete della Italiana Petroli, tramite Api Holding, acquisita a maggio. Il gruppo azero ha deciso di “calmierare le tariffe dei carburanti commercializzati sul mercato italiano”, fissando un limite ai prezzi di benzina e gasolio nei distributori IP, rafforzando così “il proprio impegno nei confronti dell'Italia”.

L’entità del price cap non viene precisato: “Il valore del prezzi verrà stabilito in base alle diverse esigenze” si legge in una nota dell'azienda  che specifica: “Il limite verrà applicato progressivamente, a partire dalla rete a marchio Ip, garantendo un significativo supporto ai partner e ai retisti con cui l’azienda ha costruito negli anni un rapporto di piena fiducia, trasparenza e collaborazione”.

Gli automobilisti italiani potranno quindi approfittare di una seconda agevolazione dopo il ‘price cap’ deciso da Eni, su sollecitazione del governo italiano e che prevede un limite alla pompa di 2,19 euro al litro per il gasolio e di 1,99 euro per la benzina.

La comunicazione di Socar arriva dopo l’ennesimo rialzo al distributore, e con il dimezzamento dello sconto sulle accise, in vigore da ieri. Secondo i dati dell’Osservatorio del Mimit, il prezzo medio dei carburanti in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale oggi è pari a 2,159 euro al litro per la benzina (da 2,158 di ieri) e 2,377 euro al litro per il gasolio (da 2,357 di ieri). Sulla rete autostradale il diesel è sempre più vicino ai 2,5 euro al litro: il prezzo medio self è di 2,254 euro per la benzina (ieri 2,252) e 2,459 euro per il gasolio (da 2,439 di ieri).