Prezzi carburanti, primi effetti del taglio delle accise

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All’indomani dell’entrata in vigore del decreto legge, iniziano a vedersi gli effetti del taglio delle accise sui prezzi dei carburanti. Secondo l’elaborazione di Staffetta quotidiana sulla base dei prezzi medi nazionali di venerdì mattina del Mimit, il calo rispetto a giovedì si aggira intorno ai 15 centesimi al litro. In particolare, in un giorno, il gasolio self service è sceso da 2,123 euro al litro a 1,978 euro al litro (-14,5 centesimi). La benzina è scesa da 1,885 euro al litro a 1,734 euro al litro (-15,1 centesimi). In autostrada, sempre al self service, il gasolio è a 2,048 euro al litro contro 2,190 di giovedì (-14,2 centesimi), la benzina a 1,812 euro al litro contro 1,967 di giovedì (-15,5 centesimi).

Le compagnie hanno adeguato i listini alle nuove aliquote e, sempre stando alla rilevazione di Staffetta quotidiana, tra giovedì pomeriggio e venerdì mattina Eni, Ip, Q8 e Tamoil hanno ridotto di 24,4 centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio e di 12,2 centesimi quelli del Gpl.

Sulla durata del decreto per il taglio delle accise sul carburante, che al momento è in vigore per venti giorni, “vediamo man mano, perché non sappiamo quale sarà il quadro fra 20 giorni”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. “Se i sei Paesi che hanno firmato l’impegno per liberare lo Stretto di Hormuz riuscissero a liberarlo, questo avrebbe immediatamente un effetto sul prezzo e automaticamente potrebbe far venir meno le condizioni che ci hanno portato a intervenire”.