Hockey inline: i Diavoli nel limbo. Gara1 scudetto rinviata, sfuma il 5-0 a tavolino

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La pista milanese "fuori servizio". Arbitri in ciabatte a verificarne le condizioni (foto da pagina Facebook Milano)

Ritrovarsi all’inferno o in paradiso al termine della serie di partite valide come finalissima scudetto, ci può stare. Ma a rimanere nel frattempo in una sorta di “limbo”, i Diavoli Vicenza proprio non si sentivano a loro agio. Era atteso ieri il verdetto del giudice sportivo dell’hockey inline, dopo il rinvio di gara1 scudetto non disputata sabato per l’impraticabilità della pista di casa del Milano Quanta. Un violento temporale abbattutosi sulla città meneghina avrebbe causato delle infiltrazioni d’acqua, rendendo il pavimento di gioco bagnato e quindi pericoloso per gli atleti assetati solo di scudetto. Sfumata la possibilità di una vittoria a tavolino per i vicentini, squadre in pista sabato 19 maggio.

Diavoli berici contro rinoceronti milanesi. Già domani sera (mercoledì) sarebbe stato in programma il secondo round, che non si poteva però disputare senza prima il responso della giustizia sportiva. Due le ipotesi in ballo: vittoria a tavolino per i diavoli biancorossi “griffati” Mc Control, oppure rinvio e recupero del match una volta accertata la non responsabilità oggettiva da parte del club dominatore assoluto della disciplina, nonchè campione in carica da sei annate consecutive. E recente finalista in European League. Ha prevalso la seconda opzione, zero a zero e via alla sfida.

Primo confronto annullato, l’emozione del debutto che slitta, un clima di incertezza che contribuisce a creare ancora più attesa intorno al club del capoluogo, di casa al Palaferrarin. Capitani e arbitri di gara in pista (in ciabatte) a verificare la scivolosità e decretare il rinvio sabato sera a Milano. “Come squadra e come sportivi naturalmente ci dispiace non aver potuto giocare – ha dichiarato il coach berico Luca Roffo –. Non ci resta che attendere, ora pensiamo solo a farci trovare pronti la prossima volta che scenderemo in pista, qualsiasi sia la decisione del giudice”.

Decisione giunta e per ora non commentata dalla dirigenza vicentina. Un precedente analogo, che a loro malgrado toccò da vicino proprio i rollers berici , di fatto costò caro in Coppa Italia a inizio stagione. Pista vicentina umida, gara non disputata ed eliminazione coatta (a tavolino) dei biancorossi. Da valutare, in sostanza, se le circostanze ambientali verificatesi sabato scorso rientrino nel carattere “eccezionale” e quindi imprevedibili, o meno, ritenendo lo status quo assimilabile. Un “dischetto” bollente insomma che, polemiche a parte, ha fatto slittare la programmazione della serie.

Tornano all’hockey giocato, per Mc Diavoli Vicenza si tratta della terza finale “in carriera”. Manca ancora in bacheca lo scudetto dopo i duelli persi con i cugini dell’Asiago Vipers nel 2009 e propri con i pluridecorati lombardi nel 2013. Altopianesi usciti di scena nei quarti playoff. Nonostante i favori del pronostico siano calamitati verso il Milano Quanta, lo stato di forma degli uomini di coach Roffo lascia ben sperare. Nella serie di semifinale, dopo aver estromesso agevolmente i Ghosts Padova, percorso netto nell’altro derby veneto con il Cittadella: 8-3, 4-1 e 11-7 a certificare un trend di crescita positivo.

Più in affanno i milanesi, contro un Verona che ha allungato la serie a gara4 facendo sudare più del previsto i rossoblu lombardi. Alla prima partita regolare, Diavoli senza la stella slovena Sotlar, squalificato. Si gioca al meglio delle cinque partite, alla terza vittoria si alza il trofeo 2018 al cielo. Seguiranno gara2 mercoledì 23 maggio a Vicenza, gara3 sabato 26 maggio a Milano, eventuale gara4 mercoledì 30 maggio ancora in Veneto ed eventuale gara 5 sabato 2 giugno in Lombardia.

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