In Serbia vince la Lista degli Studenti ed esplodono i festeggiamenti nelle piazze

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Dopo due anni di proteste ostinate in Serbia, gli studenti hanno vinto le elezioni politiche anticipate, con un’affluenza record, che ha sfiorato il 70%. In tutto il Paese è esplosa la festa nelle strade. Secondo le proiezioni diffuse dal centro indipendente CeSID, la lista sostenuta dagli studenti ha ottenuto il 52,9% dei voti, con una previsione di 140 seggi sui 250 dell’Assemblea nazionale. Alla coalizione Serbia Unita, guidata da Vučić, andrebbero 103 deputati. I dati, elaborati sul 96% del campione, confermano una maggioranza assoluta per il movimento studentesco. Nessun’altra coalizione in lizza, ha passato la soglia del 3%.

L’ormai ex presidente Aleksandar Vučić è stato il primo ad ammettere la sconfitta e a presentarsi in Tv su Rts, per annunciare la disfatta. Con un’espressione mesta ma composta, Vucic ha detto che gli studenti hanno condotto una campagna elettorale “scorretta e piena di menzogne” e che non farà nessuno sconto dall’opposizione, ma ha riconosciuto “la vittoria degli studenti”.

In rappresentanza di questi ultimi, il candidato Radomir Sajčić ha ribattuto su Rts: “la Serbia finalmente ha preso il suo destino in mano, con un risultato che premia quasi due anni di lotta”. Il primo della lista studentesca, il cardiologo Ilija Srdjanović, ha precisato che il suo Paese ha “voltato la faccia ad un tiranno: Andiamo verso una Serbia migliore”.

Le proteste degli studenti partono da lontano, cominciate dopo il crollo della pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad, nel novembre 2024, che provocò la morte di 16 persone. La tragedia generò proteste contro la corruzione e la gestione delle istituzioni. Partite dalle università si sono progressivamente estese a diversi settori della società serba. Non solo proteste, ma anche idee e soluzioni che gli studenti sono riusciti a trasformare in una proposta politica capace di raccogliere consensi oltre il mondo universitario. Il movimento ha costruito un’alleanza sociale che ha messo in discussione il sistema di potere consolidato attorno al Partito Progressista Serbo.

Congratulazioni agli studenti dalla von der Leyen. “Oggi, il popolo serbo si è mobilitato in numeri record per plasmare il futuro del proprio paese. Congratulazioni alla Lista Studentesca per la sua vittoria nelle elezioni parlamentari”, scrive su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Siamo pronti a sostenere le riforme sullo stato di diritto, la libertà dei media, la lotta alla corruzione e istituzioni democratiche solide, e a lavorare insieme per promuovere il futuro della Serbia nell’Unione Europea”.

Plaude alla vittoria della Lista degli Studenti anche il Partito Verde Europeo, che riconosce nel risultato elettorale l’esito di una mobilitazione che ha coinvolto componenti differenti della società serba. “La Serbia deve far parte dell’Unione Europea”, affermano i co-presidenti, sollecitando un percorso di adesione più credibile e rapido, legato all’attuazione di riforme democratiche effettive.

Il risultato delle urne è stato accolto con entusiasmo anche in Italia. La Rete degli Studenti Medi del Lazio considera l’affermazione della lista serba un riferimento per le mobilitazioni giovanili europee.