Incontro Witkoff e ministro Esteri iraniano venerdì a Istanbul. Possibile accordo sul nucleare

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L’inviato Usa Steve Witkoff e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi dovrebbero incontrarsi venerdì a Istanbul per discutere di un possibile accordo sul nucleare. Lo scrive Axios citando due fonti informate sui fatti. Si tratterebbe del primo incontro tra funzionari statunitensi e iraniani dal fallimento dei negoziati e dalla guerra di 12 giorni dello scorso giugno. Il presidente americano Trump parla di “negoziati seri” e spera che siano “accettabili”.

Gli ambasciatori dei Paesi dell’Unione Europei sono stati convocati dal Ministero degli Esteri in risposta alla designazione delle Guardie Rivoluzionarie come terroristi. “E’ la minima azione dell’Iran – ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei – e ci sono altre opzioni allo studio per reagire. È stata un insulto e un errore strategico”. L’Italia ha intanto chiuso, fino a nuovo avviso, il suo ufficio consolare a Teheran. Lo ha annunciato la stessa ambasciata italiana in Iran sul suo sito web. Il governo britannico di Keir Starmer ha intanto annunciato oggi un nuovo pacchetto di sanzioni contro 10 alti funzionari dell’Iran, accusati di responsabilità dirette nelle repressioni delle ultime proteste anti-governative divampate a Teheran.

Il valico di Rafah a Gaza è stato intanto aperto per l’ingresso e all’uscita dei residenti: lo ha fatto sapere un funzionario della sicurezza israeliano. Secondo i media statali egiziani il valico di Rafah farà passare 50 persone al giorno in entrambe le direzioni. In decine sono però ancora assiepate sul lato egiziano della Striscia in attesa di entrare. Il ministro spagnolo degli Esteri José Manuel Albares considera la misura “molto insufficiente” e chiede che siano aperti “tutti i passaggi di attraversamento terrestre”.

Secondo quanto riferito ad Al Jazeera da fonti del Nasser Medical Complex un bambino palestinese di tre anni è stato ucciso dalle truppe israeliane nella zona di al-Mawasi, nel sud di Gaza, vicino alla città di Khan Younis. L’attacco sarebbe avvenuto al di fuori delle aree di dispiegamento dell’esercito israeliano nel sud di Gaza.