Iran, esercito americano pronto a un eventuale attacco

Funzionari del Pentagono e della Casa Bianca, al termine di un incontro nella Situation Room hanno indicato che l’apparato militare è operativo e pronto a reagire. Le valutazioni parlano di una possibile campagna ampia e prolungata e non di un semplice raid. I negoziati restano aperti, ma le divergenze su nucleare, missili e alleanze regionali rendono l’intesa sempre più difficile.
Oggi intanto si terrà la prima riunione del Board su Gaza a trazione americana. A Washington per l’Italia il ministro degli Esteri Tajani, Berlino invece manda un funzionario.
I colloqui di Ginevra invece non hanno prodotto risultati concreti. Il quotidiano Haaretz riferisce che il premier Benjamin Netanyahu ha già innalzato i livelli di allarme. Le scadenze fissate dalla Casa Bianca pesano: se l’Iran non presenterà una proposta ritenuta credibile, l’opzione militare torna centrale.
“In un modo o nell’altro” gli Stati Uniti impediranno all’Iran di dotarsi di armi nucleari, dice Chris Wright, segretario Usa all’Energia. Gli iraniani “sono stati molto chiari su quello che avrebbero fatto con armi nucleari. E’ assolutamente inaccettabile – dice Wright ai giornalisti a margine di riunioni dell’Agenzia internazionale dell’Energia (Aie) a Parigi – Quindi, in un modo o nell’altro, porremo fine alla marcia dell’Iran verso l’arma nucleare”.