Migranti, la premier danese: “Pronti a rafforzare controlli alle frontiere”

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La Danimarca è pronta a rafforzare i controlli alle frontiere e, “in ultima istanza”, anche a chiuderle completamente nel caso di una nuova ondata migratoria attraverso l’Europa. Lo ha detto la premier danese Mette Frederiksen intervenendo oggi al Parlamento di Copenaghen, nel corso del dibattito urgente convocato sulla crisi migratoria e sulla situazione a Ceuta. “Una politica migratoria rigorosa è fondamentale per la Danimarca e per l’Europa”, ha affermato Frederiksen, definendo “inquietanti” le immagini provenienti dall’enclave spagnola di Ceuta.

Continuiamo a monitorare la situazione con estrema attenzione”, ha aggiunto Frederiksen, assicurando che il governo non esiterà “nemmeno per un secondo” ad adottare “le misure necessarie” qualora si registrassero movimenti di migranti attraverso l’Europa. “Potrebbe trattarsi di estendere i controlli di frontiera che abbiamo già oggi. In ultima istanza, di chiudere completamente la frontiera, in modo che la polizia controlli tutti coloro che entrano in Danimarca”, ha specificato.

Frederiksen ha poi difeso la permanenza della Danimarca nello spazio Schengen e ha detto che non c’è al momento alcun “piano” su un referendum per l’abolizione della deroga danese alla cooperazione Ue in materia di giustizia e affari interni, che tiene Copenaghen fuori da parte delle norme europee su controllo delle frontiere, asilo, immigrazione, diritto penale e cooperazione di polizia.

Nel frattempo, il Marocco rafforza la sicurezza delle sue frontiere dopo la diffusione di una campagna sui social media che incita a una nuova migrazione di massa, questa volta verso l’enclave di Melilla, nella notte tra il 14 e il 15 agosto. Secondo l’agenzia spagnola Efe, polizia e gendarmeria marocchine stanno rafforzando i posti di blocco agli ingressi delle città costiere, tra cui Fnideq, nota anche come Castillejos.