Prove di disgelo Washington-Roma, Rubio prima da Tajani poi da Meloni: sul tavolo la crisi iraniana

Sul tavolo è finito praticamente tutto il dossier internazionale: Medio Oriente, il ruolo di Roma in Libano, la transizione in Venezuela e a Cuba; il capitolo africano e quello delle materie prime. Per quanto riguarda l’Iran “vedremo cosa succederà, ci sarà uno sviluppo nelle prossime ore, sono frammentati ma spero davvero in una proposta seria da parte loro” ha detto Rubio in un punto stampa dopo gli incontri con il governo a Roma. Il segretario di Stato Usa ha anche affermato di essere un “forte sostenitore della Nato” e che l’Italia “può fare qualcosa in più nel dare un contributo per risolvere la situazione del Libano, per la sua expertise e la sua presenza sul territorio”. Poi la sferzata: “Se non vogliamo che l’Iran abbia il controllo di Hormuz le parole non bastano”.
Le relazioni tra Europa e Stati Uniti “restano fondamentali”. È il messaggio lanciato da Tajani al termine dell’incontro alla Farnesina con Rubio. “Sono convinto che l’Europa e l’Italia abbiano bisogno dell’America ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell’Europa e dell’Italia. Questo è il senso delle relazioni transatlantiche”, ha dichiarato il vicepremier parlando con i giornalisti. Il ministro ha ribadito il sostegno italiano a tutte le iniziative diplomatiche che possano portare a “un cessate il fuoco permanente” e ha confermato la disponibilità dell’Italia a contribuire alla sicurezza nello Stretto di Hormuz.