Summit a Bruxelles sui migranti. Conte: “Vertice spartiacque. Dopo parole ci aspettiamo fatti da Ue”

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È in corso il vertice europeo a Bruxelles. Un summit molto difficile viste le diverse posizione degli stati membri dell’Ue. Si punta ad un’intesa a 28 sul principio di responsabilità condivisa per lo sbarco dei migranti come richiesto dall’Italia, e un accordo sui movimenti secondari come vuole la Germania. Come affermano fonti Ue, la posta in gioco sarà la partecipazione a Schengen.

Prima del vertice incontro bilaterale tra il premier Giuseppe Conte e la cancelliera tedesca Angela Merkel per preparare i lavori del Consiglio europeo. E’ stato incentrato principalmente sul dossier migranti il bilaterale. Fonti italiane ribadiscono come la linea dell’Italia sia chiara e sempre la stessa. E come nei precedenti incontri con la cancelliera, sia stato apprezzato il fatto che l’Italia si sia presentata con un documento. Il dossier migranti si affronterà durante la cena tra i leader.

“Negli incontri che ho avuto ho avuto molte manifestazioni di solidarietà, oggi è un giorno molto importante aspettiamo che queste parole si traducano in fatti“: così il premier Giuseppe Conte entrando al vertice europeo. “L’Incontro sarà uno spartiacque”, ha aggiunto.

Intanto fonti italiane hanno spiegato che nel dibattito sui migranti “o si discute l’insieme del pacchetto presentato dall’Italia, oppure non si apre la trattativa”. Per le stesse fonti “è escluso che si possa parlare di movimenti secondari senza un discorso complessivo su tutti i punti della nostra proposta”, e quindi “il veto non è escluso”.

Le parole di Tajani. “Il piano italiano per la gestione dei flussi migratori rispetta i principi dell’Unione europea”. A sottolinearlo è il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani: “Lo dico – ha spiegato – da presidente del Parlamento e non da italiano: tutti si sono resi conto che c’è stato un ritardo nell’azione di contrasto alle migrazioni e tutti si rendono conto che l’Italia non puo’ essere lasciata sola, come non può essere lasciata sola Malta e come non si può chiedere alla Germania di caricarsi un fardello troppo pesante da sola. I Paesi più esposti devono essere aiutati dagli altri”.

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