Tregua di Pasqua violata: scambio di accuse tra Mosca e Kiev

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Scambio di accuse tra Russia e Ucraina per la violazione della tregua in occasione della Pasqua ortodossa. Secondo l’esercito ucraino Mosca avrebbe violato la tregua 2.299 volte da quando è entrata in vigore. Per il ministero della difesa russo invece, sono state registrate complessivamente 1.971 violazioni del cessate il fuoco da parte di unità delle forze armate ucraine.

Intanto il Cremlino ha fatto sapere di non esser disposto a un prolungamento della tregua di Pasqua in vigore sul fronte ucraino, oltre stasera alle 23:00 ora italiana, a meno che Kiev accetti le condizioni che consentano di garantire gli “interessi” e gli “obiettivi” di Mosca.
Secondo il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov, le divergenze territoriali tra Russia e Ucraina oggi si riducono letteralmente a “pochi chilometri”. “In linea di massima, è il 18-17% della Repubblica Popolare di Donetsk, che dobbiamo ancora liberare. E questo significherebbe raggiungere i confini amministrativi”, ha dichiarato al giornalista di Vesti Pavel Zarubin.

Ieri via social il presidente ucraino Zelensky aveva lanciato la proposta di estendere la tregua. “La Pasqua dovrebbe essere un momento di sicurezza e pace. Sarebbe giusto che il cessate il fuoco proseguisse anche dopo le festività”. A dirlo, in un video pubblicato su X, è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Abbiamo trasmesso questa proposta alla Russia e, se la Russia sceglierà ancora una volta la guerra invece della pace, dimostrerà ancora una volta al mondo, e agli Stati Uniti in particolare, chi difende davvero i propri principi”. “L’Ucraina reagirà in modo simmetrico”, ha concluso Zelensky.
Mercoledì 15 aprile la premier Giorgia Meloni riceverà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Palazzo Chigi intorno alle 15:30. Lo comunica la presidenza del Consiglio sul sito del Governo.