Usa-Iran, ottava notte di attacchi. Teheran dichiara nullo l’accordo di intesa

Ottava notte consecutiva di attacchi americani in Iran. Questa volta non solo per indebolire le infrastrutture logistiche e militari dei pasdaran, ma anche per vendicare la morte dei due soldati statunitensi rimasti uccisi nei raid degli scorsi giorni in Giordania, portando a 16 il numero dei caduti Usa in una guerra sempre più complicata.
L’Iran dichiara definitivamente nullo l’accordo raggiunto con gli Stati Uniti a Islamabad e minaccia un’offensiva su vasta scala in risposta ai raid americani contro ponti, impianti elettrici ed altre infrastrutture.
In una dichiarazione scritta, la Guida Suprema Mojtaba Khamenei, ha accusato gli Stati Uniti di “bullismo e barbarie” e bollato come “priva di valore valore” la firma di Donald Trump sull’accordo di Islamabad.
“Le ripetute violazioni del Grande Satana del memorandum d’intesa firmato tra i presidenti dell’Iran e degli Stati Uniti hanno una volta di più dimostrato a tutti quanto sia inutile la firma del presidente degli Stati Uniti, e che bullismo, ambizioni egemoniche e barbarie sono elementi inseparabili del modo e della dottrina americana”, ha tuonato Khamenei, minacciando di impartire a Washington “lezioni indimenticabili”.
Nel frattempo gli attacchi da una parte e dall’altra sono proseguiti.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha fatto sapere di aver “completato un’altra serie di attacchi contro l’Iran”. Durante l’ottava notte consecutiva di attacchi statunitensi, le forze americane avrebbero preso di mira strutture militari iraniane di sorveglianza costiera e di difesa aerea, le capacità marittime e i siti di stoccaggio di missili e droni “al fine di continuare a indebolire le capacità militari iraniane”. Le forze armate statunitensi hanno inoltre preso di mira le forze del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche che il 17 luglio avevano sferrato attacchi contro membri delle forze armate statunitensi in Giordania.
L’esercito iraniano ha dichiarato di aver preso di mira due basi statunitensi in Kuwait con droni in risposta agli attacchi americani sul territorio iraniano. L’esercito della repubblica islamica ha dichiarato di aver condotto “attacchi su larga scala con droni kamikaze contro il deposito di munizioni dell’esercito statunitense a Camp Udairi e contro il sistema radar Patriot e il radar di sorveglianza aerea alla base aerea di Ali Al Salem in Kuwait”, secondo una dichiarazione diffusa dalla Tv di Stato.