Tump tradito sull’Obamacare, ma vieta l’esercito ai transgender

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...
Il Senato degli Stati Uniti ha bocciato il testo presentato dai Repubblicani per la revoca della maggior parte della riforma sanitaria detta Obamacare senza prevederne una sostituzione. Il testo è stato respinto con 45 voti a favore e 55 contrari. Sette i Repubblicani che si sono uniti ai Democratici nel rifiutarsi di votare per l’abrogazione dell’Obamacare senza che sia pronta una regolamentazione alternativa. La revoca dell’Obamacare, senza nessuna riforma sostitutiva, era l’ultima possibilità dopo che martedì, il Senato aveva bocciato il piano dei Repubblicani per abrogare e sostituire l’Obamacare con il cosiddetto Better Care Reconciliation Act.
La proposta di legge era il frutto del lavoro degli ultimi due mesi, ma era chiaro già dalla scorsa settimana che non avrebbe mai avuto i voti necessari per essere approvata. L’esito del voto dunque non è una sorpresa: questa versione della riforma era invisa da tempo a diversi senatori repubblicani perché troppo drastica. Non potendo abbattere in blocco l’Obamacare ora i democratici promettono una valanga di emendamenti anche se McConnell è riuscito a limitare il dibattito a 20 ore, scongiurando il “filibustering”, l’ostruzionismo americano in Parlamento. Ma i repubblicani devono trovare un’unità al momento francamente lunare.
Ma il presidente Donald Trump va in direzione opposta rispetto al suo predecessore Barack Obama anche per quanto riguarda i diritti di genere e decide che i transgender non potranno servire nelle forze armate americane. “Dopo consultazioni con i miei generali ed esperti militari, informo che il governo non accetterà o consentirà ad individui transgender di servire, in qualsivoglia ruolo, nelle forze armate degli Stati Uniti”, ha scritto su Twitter.
Intanto la Camera e il Senato americano hanno raggiunto un accordo che spiana la strada all’arrivo sul tavolo di Donald Trump delle nuove sanzioni contro la Russia, limitando allo stesso tempo la capacità del presidente di rimuoverle. L’accordo è stato raggiunto dopo una giornata di trattative sul testo approvato dalla camera, nel quale sono stato inserito un passaggio sulla Corea del Nord.
Ascolta il Radiogiornale di oggi!