Ucraina, finita la “tregua del gelo”. Rutte a Kiev: “Le garanzie di sicurezza sono solide”

Si è conclusa quella che era stata definita “tregua del gelo”. Il primo attacco russo al sistema energetico ha lasciato 50 città e villaggi ucraini senza elettricità nella regione di Vinitsia, nell’Ucraina centrale. Nuovo attacco russo poi nella capitale a Kiev, nella notte, con missili e droni: l’amministrazione militare locale ha riferito di possibili danni a diversi grattacieli residenziali e a un istituto scolastico nel distretto di Dniprovskyi.
Oggi il segretario generale della Nato Mark Rutte è arrivato a Kiev per incontrare il presidente ucraino Zelensky. In mattinata un allarme aereo ha segnalato una potenziale minaccia di un attacco missilistico balistico e le autorità hanno raccomandato ai cittadini di rimanere nei rifugi fino al termine dell’allarme. Rutte ha intanto dichiarato che le garanzie di sicurezza sono solide. “Questo è fondamentale perché sappiamo che raggiungere un accordo per porre fine a questa terribile guerra richiederà scelte difficili. L’Ucraina deve essere certa che i sacrifici fatti, le vite perse, la devastazione subita, non correrà il rischio di ripetersi”.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha parlato con il presidente ucraino e ha accettato l’invito a recarsi in Ucraina per l’anniversario dei quattro anni dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala. Anche il premier polacco Donald Tusk ha annunciato che visiterà Kiev questa settimana per discutere dei preparativi per la conferenza internazionale sulla ricostruzione dell’Ucraina, che si terrà a giugno a Danzica. Tusk dice che verranno discussi i dettagli organizzativi per la ricostruzione dell’Ucraina: investimenti su larga scala, enormi risorse finanziarie ed estesi progetti edilizi.
Il presidente francese Emmanuel Macron si sta intanto preparando a riprendere il dialogo con Putin, a quasi quattro anni dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, sebbene Mosca non abbia mostrato una “reale volontà” di negoziare il cessate il fuoco. “Si sta lavorando in questa direzione e quindi sono in corso discussioni a livello tecnico”, ha dichiarato Macron spiegando che i preparativi avvengono “in modo trasparente” e in consultazione con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e con gli alleati europei. Macron ha ribadito che la Francia continua a sostenere Kiev, ma che un contatto con il Cremlino è necessario per discutere le garanzie di sicurezza dopo la guerra.