Usa. L’unione africana: “Si scusi per frase razziste”. Wsj: ha comprato il silenzio di una ex pornostar

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La frase shock pronunciata dal presidente americano Donald Trump, sui migranti provenienti, secondo lui, da cessi di Paesi continua a far discutere ed indignare il mondo. Dopo lo sdegno dell’Onu, gli ambasciatori dei Paesi africani alle Nazioni Unire hanno chiesto al presidente americano di “ritrattare” e “scusarsi” per le sue dichiarazioni “razziste e xenofobe”. Al termine di un incontro durato quattro ore, il gruppo di 54 ambasciatori ha diffuso una dichiarazione dai toni insolitamente duri, approvata all’unanimità.

La Casa Bianca ha smentito dopo qualche ora dicendo che il presidente ha usato un linguaggio forte, ma non quelle parole. In privato però sembra arrivare un’altra versione. Secondo quanto riferito da una persona che ha avuto modo di avvicinarlo, il tycoon avrebbe difeso le sue parole affermando che stava solo esprimendo quello che molte persone pensano ma non osano dire sulle persone provenienti da Paesi economicamente depressi.

Un’altro scandalo intanto è pronto a farsi largo. Il legale di Donald Trump, Michael Cohen, avrebbe pagato 130mila dollari per comprare il silenzio dell’ex pornostar Stephanie Clifford, conosciuta con il nome d’arte Stormy Daniels, nell’ottobre del 2016, un mese prima delle elezioni. Lo riporta il Wall Street Journal, testata non certo ostile all’attuale amministrazione Usa. In base all’accordo la Clifford non avrebbe dovuto parlare pubblicamente di un presunto rapporto sessuale avvenuto nel 2006 quando il tycoon era già sposato con Melania.

“Si tratta di una storia vecchia e riciclata che era stata già pubblicata e fermamente smentita prima delle elezioni”, la prima reazione dalla Casa Bianca che però per ora non risponde sugli sviluppi pubblicati dal Wsj, quelli sul pagamento di 130 mila dollari.

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