Interrogatorio a Venezia per i cinque giovani della rissa in piazza Falcone Borsellino

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Un agente con lo scalpello da muratore usato come arma nella rissa

La procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Venezia ha disposto l’interrogatorio dei cinque giovani coinvolti a vario titolo nella rissa di piazza Falcone Borsellino di Schio dell’aprile 2017.

Il pubblico ministero li ha infatti indagati per reati che vanno dalla rapina di denaro, al furto aggravato di smartphone, alla tentata estorsione, alla rissa aggravata, alle lesioni personali, al porto di oggetti atti ad offendere (scalpello e tirapugni).

Si tratta di cinque giovani tra i 16 e 18 anni, all’epoca dei fatti tutti minorenni, dei quali quattro residenti a Schio (tre di origine senegalese e uno dominicana); ed uno residente a Malo.

La prossima settimana dovranno presentarsi con i genitori ed il proprio legale al palazzo di giustizia per i minorenni di Venezia.

Come si ricorderà, due gruppi di cinque persone il 4 aprile si erano dati appuntamento per risolvere una questione relativa ad uno smartphone rubato la mattina stessa mattina ad un ragazzo, ma la discussione è degenerata in una mega rissa e sono serviti nove agenti della polizia locale per fermare la furia delle dieci persone coinvolte, in seguito tutte denunciate.

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