Caro carburanti, ancora proteste degli autotrasportatori. Atteso l’incontro con Salvini

Continuano le proteste degli autotrasportatori al Sud, che aspettano risposte. Risposte che potrebbero arrivare dall’incontro della categoria con il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, previsto oggi pomeriggio (20 ottobre) a Milano. Nella notte, intanto, i camionisti hanno costituito un presidio al casello di Nola, in provincia di Napoli, sulla A30, Caserta-Salerno. Presenti, inoltre, blocchi stradali a oltranza all’altezza del casello autostradale di Avellino Est e traffico paralizzato anche nei pressi della Barriera di Mercato San Severino (Salerno), in direzione Caserta.

C’è attesa, dunque, per l’incontro di Salvini con la categoria anche in Sicilia. Il Comitato autotrasporto siciliano (Cts), che ha proclamato il fermo dei mezzi in corso da cinque giorni, “non effettua e non sosterrà in alcun modo blocchi stradali o presidi volti a impedire il transito di chi sceglie di lavorare” e attende l’esito dell’incontro per decidere se revocare o meno la protesta. Il Cts “ribadisce che la propria azione di protesta si limita esclusivamente alla mancata movimentazione dei semirimorchi dalle navi”, si legge in una nota.

Nota che prosegue. “Pur condividendo l’emergenza legata al costo del gasolio – dice il Cts – l’organizzazione ha scelto di non unirsi ad altre manifestazioni per evitare strumentalizzazioni e sovrapposizioni di istanze diverse. Non abbiamo nulla contro i colleghi artigiani, i cosiddetti padroncini, né contro altre categorie di lavoratori come agricoltori o pescatori. Tuttavia, le nostre aziende affrontano problematiche strutturali differenti. Vogliamo trattare esclusivamente i nostri punti per garantire la massima chiarezza e non generare confusione”. Il fermo nei porti siciliani “si sta svolgendo in modo assolutamente pacifico, civile e rigorosamente all’interno delle proprietà aziendali” e “sarà revocato non appena il Ministro Salvini firmerà formalmente gli impegni presi”.