Crosetto alla Camera su utilizzo basi Usa: “Rispettare gli accordi non significa essere in guerra”

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Si è conclusa, nell’Aula della Camera, l’informativa urgente del governo, con il ministro della Difesa, Guido Crosetto, sull’utilizzo delle basi militari nel territorio italiano da parte delle Forze armate statunitensi. Al centro, l’utilizzo delle basi militari italiane da parte degli Stati Uniti, tema tornato caldo dopo lo stop ai bombardieri diretti in Iran dalla base di Naval Air Station Sigonella. “In oltre 75 anni nessun governo ha mai disatteso, messo in discussione o solo ventilato di non attuare i trattati tra Italia e Usa. E nessun governo ha mai messo in discussione il loro contenuto o la loro portata” ha detto il ministro della Difesa sottolineando che l’Italia è parte della Nato, pienamente integrata nelle sue strutture, con capacità e assetti riconosciuti dagli alleati”. In questo quadro, Crosetto ha evidenziato il legame con gli Stati Uniti, definito un “rapporto secolare di amicizia”, ribadendo la solidità della cooperazione tra Roma e Washington.


“Noi abbiamo preso le distanze e continuiamo a prendere le distanze da ciò che non condividiamo.
Ma io non penso che gli Stati Uniti siano Biden, Trump o Clinton, così come l’Italia non è Meloni, Conte o Draghi, sono due Nazioni da sempre alleate. All’interno di questo, ciò che accade nelle basi è fissato da una legge, da ciò che ha deciso il Parlamento” sottolinea Crosetto aggiungendo “Noi non possiamo assecondare rotture isteriche né subordinazione infantile, perché la strada in cui ci muoviamo, è quella della legge, dei trattati internazionali e della Costituzione”.

Dopo l’intervento del ministro Crosetto si è aperta la discussione, con 7 minuti di tempo a disposizione di ogni gruppo parlamentare. Replica del segretario regionale del Pd Sicilia e deputato alla Camera, Anthony Barbagallo: “Oggi il ministro Crosetto aveva un’occasione unica, quella di dire un No chiaro e fermo all’utilizzo della base di Sigonella e al suo coinvolgimento in operazioni, anche di tipo logistico, a supporto della guerra di Usa e Israele nel Golfo persico”. Barbagallo poi annuncia che sabato ci sarà una grande mobilitazione davanti alla base per rilanciare la pace e dire no alla guerra contro l’Iran.

Il M5s con le parole del capogruppo alla Camera Riccardo Ricciardi: “Lei ha parlato del 2018, del 2020.La differenza rispetto al 2018 è che oggi c’è Trump che ha detto che una civiltà sta per morire e che, insieme al genocida Netanyahu, ha scatenato inferno a Gaza. C’è una sottile differenza tra il 2018 e oggi. C’è una guerra contro il diritto internazionale che sta destabilizzando tutto il mondo. Ci deve essere una differenza rispetto al 2018″, ha detto. Poi un attacco alla premier: “Meloni va nel Golfo per trattare sul petrolio? Ma a chi la date a bere? Andasse a parlare con Trump del petrolio”.

Il titolare della Difesa non riferirà anche al Senato in mancanza di una richiesta formale dei senatori, e perché la sua disponibilità era stata annunciata dopo che la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama era già stata convocata. In ogni caso Crosetto sarà al Senato giovedì alle 15 per il question time e, oltre a lui, interverrà il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.