Liberazione, Mattarella al Vittoriano. Gli omaggi di Meloni e Schlein

Tradizionale appuntamento all’Altare della Patria, a Roma, per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha reso i suoi omaggi in occasione del 25 aprile. Accompagnato dalla premier, Giorgia Meloni, e dai presidenti delle camere, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, Mattarella ha ricordato che “a muoverci è (ancora una volta ndr) amor di Patria”. Dopo le celebrazioni nella Capitale, il Capo dello Stato si è spostato a San Severino Marche dove ha reso omaggio al Monumento ai Caduti della Resistenza “Arnaldo Bellabarba”. Ad attenderlo, oltre alle autorità locali, il ministro della Difesa Guido Crosetto.
Le parole della premier Meloni. In occasione dell’Anniversario della Liberazione non sono mancate le parole della presidente del Consiglio. “Il popolo italiano ricorda uno dei momenti decisivi della propria storia: la fine dell’occupazione nazista e la sconfitta dell’oppressione fascista, che aveva negato agli italiani libertà e democrazia”, ha dichiarato la premier, aggiungendo che “Oggi celebriamo i valori scolpiti nella Costituzione repubblicana, che hanno permesso all’Italia di diventare quello che è e che le viene riconosciuto da tutti: una Nazione forte e autorevole, protagonista sullo scenario europeo e internazionale”.
Il discorso di Elly Schlein. Da Sant’Anna di Stazzema (Lucca), teatro di un eccidio nazifascista, la segretaria del Pd ha voluto ricordare invece che “il fascismo non è un’opinione, è un crimine, è un reato”. “E – ha detto – voglio ringraziare i 32 parlamentari che hanno letto la costituzione per impedire una conferenza dei neofascisti. Le organizzazioni neofasciste devono essere sciolte, questo dice la nostra costituzione. Il 25 aprile è un giorno di festa, di memoria, impegno, porteremo avanti l’impegno della proposta legge nata proprio a Stazzema contro la propaganda nazista e fascista. Il 25 aprile ci insegna che non va mai persa la speranza, è davvero una giornata luminosa di riscatto e libertà, la nascita di una nuova Italia”.