Manovra. OK della commissione, oggi in aula con un maxi-emendamento

Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, nel corso di un intervento sulla manovra in commissione Bilancio della Camera, Roma, 04 dicembre 2018. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Via libera alla manovra dalla commissione Bilancio della Camera, con mandato ai relatori, Silvana Comaroli (Lega) e Raphael Raduzzi (M5s), di riferire in Aula su un unico maxi-emendamento complessivo. La seduta della Camera inizierà oggi alle 20 con la discussione generale. Il governo ha già annunciato la possibilità di porre le questione di fiducia. Domani potrebbe ufficializzare la decisione. I lavori in commissione hanno subito una forte accelerazione nella prima serata dopo che le opposizioni hanno abbandonato la commissione per protesta dopo l’intervento del ministro dell’Economia, Giovanni Tria.

Il ministro è intervenuto infatti in commissione Bilancio della Camera, ma ha tenuto a precisare – rivolto alle opposizioni – che la sua non è un’audizione, ma un’informativa, negando quindi di rispondere alle domande dell’opposizione. “Qualsiasi accordo – spiega – è subordinato al fatto che non si toccano le priorità di intervento comunicate al Parlamento. L’azione deve consentire di mantenere quello che voi state discutendo”, dice il ministro, non escludendo misure aggiuntive per far calare il debito.

“Non c’è gran senso nel proseguire – afferma il Dem Luigi Marattin – dal momento che Tria in modo confuso ci ha detto che prosegue una trattativa con l’Ue sul fondo” su pensioni e reddito “che rappresenta il cuore della manovra”. Fabio Rampelli di Fdi parla di “mortificazione del Parlamento” e di “un mezzo disastro e fallimento”.

Le due misure principali, quota 100 e reddito, per ora hanno disegni non definiti – ha dichiarato il ministro Tria nell’informativa – e poiché da un punto di vista finanziario questo si è tradotto nel mettere risorse in un fondo la prima questione è vedere se ci sono spazi politici e finanziari per un negoziato concreto attraverso interlocuzioni tra Inps e Mef e capire se una definizione maggiore di queste misure richiede meno risorse di quelle poste nel fondo” . Così il ministro dell’Economia.

Le misure previste nella manovra. Dallo stop allo scudo per le banche a favore dei risparmiatori truffati all’innalzamento del tetto all’uso del contante per i turisti, dai nuovi fondi per le aree del Centro Italia colpite dal sisma alla stretta sugli orari delle slot. E ancora via libera all’assunzione di nuovi ispettori per contrastare il lavoro nero e a 2.000 posti nelle scuole elementari per ampliare il tempo pieno. La carta d’identità elettronica potrà essere rilasciata anche dagli uffici postali. Queste alcune delle modifiche alla manovra approvate dalla commissione Bilancio della Camera che ha concluso i lavori e votato il mandato ai relatori a riferire in Aula su un unico emendamento.

Tra le novità anche gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche o a basse emissioni, i biglietti con il nome di chi lo ha comprato per contrastare il fenomeno dei bagarini, il contributo per l’acquisto dei seggiolini auto anti abbandono e la regolarizzazione del personale per la pulizia delle scuole. Sono stati invece rinviati al Senato gli interventi su reddito di cittadinanza e quota 100, i due cavalli di battaglia del governo M5s-Lega.

 

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