Meloni: “Risposta rapida su caro energia”. Ue, prestito di 2,86 miliardi all’Ucraina

Energia alle stelle, risparmi in calo e negozi che chiudono: quattro anni di crisi hanno lasciato un conto pesante all’economia italiana. Secondo i dati presentati da Confesercenti l’instabilità internazionale è costata quasi 52 miliardi di euro di Pil reale e 34 miliardi di consumi, pari a circa 2.400 euro per famiglia. A pesare sono soprattutto il caro-energia, l’inflazione e l’aumento delle spese quotidiane. Il costo dell’elettricità da gennaio a settembre è cresciuto del 57%. Rigirare ai contribuenti parte dell’evasione recuperata secondo il presidente Gronchi potrebbe alleggerire la pressione fiscale.

E il caro Energia e la guerra in Ucraina restano al centro delle comunicazioni al Senato della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo del 15-16 ottobre, la quale ha sottolineato come servano bollette più leggere per famiglie e imprese. “La decarbonizzazione non può essere deindustrializzazione – aggiunge la premier – La questione che oggi pesa più di tutto sulla nostra economia e sulla competitività delle imprese è il costo dell’energia e nessuno può rispondere efficacemente da solo per questo serve una risposta coordinata e rapida”.

“Accanto alla risposta internazionale serve anche il coraggio di guardare a ciò che possiamo fare noi, in Europa. A partire dalla cosa più scontata: evitare che regole pensate in un contesto completamente diverso da quello che viviamo finiscano oggi per aggravare gli effetti delle crisi che stiamo attraversando – spiega ancora Meloni – Perché le nostre imprese affrontano oggi una concorrenza globale sempre più aggressiva, e ogni costo in più che l’Europa impone a sé stessa è un vantaggio che regala ai suoi concorrenti. E il tempo per correggere la rotta non è infinito. È su questo che l’Italia ha concentrato il proprio lavoro”.

Infine sull’Ucraina Meloni sottolinea che la posizione dell’Italia non cambia: sostegno a Kiev e pressing nei confronti di Mosca, poi ha definito l’intesa sul gasolio russo annunciata da Trump molto rischiosa. “Vedo il moltiplicarsi delle provocazioni di Putin che deve distogliere l’attenzione sull’andamento del conflitto; cerca un nuovo nemico che potrebbe essere l’Europa. Io non sono per dare a Putin vantaggi, dobbiamo dimostrare sangue freddo”. Il presidente ucraino Zelensky ringrazia Meloni per il sostegno e la posizione inequivocabile.

La Commissione europea ha intanto erogato 2,86 miliardi di euro nell’ambito della componente difesa del prestito di sostegno all’Ucraina da 90 miliardi di euro. “I fondi saranno destinati all’acquisto di droni, sistemi di difesa aerea e missili prodotti da aziende ucraine. Il sostegno alla difesa dell’Ucraina rimane una priorità fondamentale per l’UE” dichiara la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Complessivamente, dal 2022, gli Stati membri dell’Onu hanno fornito a Kiev 231,5 miliardi di euro di sostegno.