Revocata presidenza dell’Agenzia spaziale italiana a Roberto Battiston

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Cambio alla guida dell’Agenzia spaziale italiana. Il ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, Marco Bussetti ha disposto la revoca immediata dell’incarico di presidente dell’Asi al fisico trentino Roberto Battiston. Lo ha annunciato su Twitter lo stesso scienziato.

“Oggi il Ministro Bussetti con mia sorpresa mi ha comunicato la revoca immediata dell’incarico di Presidente Asi. È il primo spoil system di Ente di Ricerca. Grazie alle migliaia di persone con cui ho condiviso quattro anni fantastici di spazio Italiano. Roberto Battiston”. Queste le parole con cui Battiston ha annunciato, non senza amarezza, la decisione presa nei suoi confronti. Il fisico era alla guida dell’Agenzia dal 2014, con un mandato rinnovato nel maggio scorso e che sarebbe scaduto nel 2022.

Il ministero fa sapere che la revoca è dovuta a ‘una verifica formale sulle modalità in cui è avvenuta la nomina’.
Dissenso da parte del viceministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, per la revoca di Battiston. “Ho appreso anche io questa notizia dai social network stamattina”, ha affermato il viceministro grillino in un tweet. “Non sarebbe male se decisioni che attengono allo sviluppo ed alla leadership del sistema di ricerca in Italia si condividessero anche con il vice ministro, visto che si è occupato di ricerca scientifica per anni”.

Le opposizioni all’attacco: “Famelici nell’occupare tutti gli spazi disponibili. Dopo la spartizione della Rai, la principale industria culturale italiana, i partiti di governo hanno compiuto un gesto senza precedenti revocando a Roberto Battiston l’incarico di presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. E la prima volta che lo spoil system tocca un ente di ricerca”, afferma Gavino Manca. Il deputato del Partito Democratico aggiunge: “Mi chiedo quali valutazioni scientifiche o tecniche siano alla base di questa scelta. Soprattutto perche con Battiston, accademico dal curriculum di altissimo profilo, l’Agenzia aveva consolidato il proprio ruolo in Europa e nel mondo dando una nuova spinta al settore”.

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