A soli 60 anni addio a don Gianantonio Allegri. Nel 2014 fu rapito in Camerun

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Tutta la chiesa vicentina e Schio piangono la morte prematura di don Gianantonio Allegri, 60 anni, deceuto nelle prime ore di oggi nel reparto di oncologia dell’ospedale San Bortolo di Vicenza: combatteva da qualche tempo con un tumore.

Il suo ultimo incarico è stato quello di parroco in solido e moderatore dell’Unità Pastorale Porta Ovest a Vicenza, ma in molti lo ricorderanno per essere stato al centro di un sequestro, insieme con don Giampaolo Marta (pure vicentino) e a suor Gilberte Bussiere, in Camerun nel 2014: una banda armata li strappò alla loro missione, segregandoli per 52 giorni nella selva.

Don Allegri e don Marta vennero prelevati verso le 23 nella missione cattolica di Tchère, nella diocesi di Maroua-Mokolo, nell’estremo nord del Cameroun, da una setta islamica fondamentalista legata a Boko Haram. Furono liberati nella notte tra il 31 maggio e il primo giugno 2014. Quando fu rapito, don Allegri era in Camerun da soli sette mesi.

Non sono più quello di prima – raccontò un anno dopo alla Voce dei Berici –  solo per il fatto che lo sto dicendo. Le mie paure non riguardano il passato, ma il futuro. Il mio grande timore è quello di non essere coerente, di tornare a fare le stesse cose di sempre, di non riuscire a fare il parroco in maniera diversa. Voglio che questa incredibile esperienza sia una risorsa per me e per gli altri. Cerco uno stile di preghiera più silenzioso, ho fatto un percorso Quaresimale molto forte. Mi interrogo su come organizzare la parrocchia, sui piccoli gesti quotidiani. La nostra grande fortuna è che non abbiamo subìto alcuna violenza fisica, né psicologica, siamo sempre stati vicini, spalla a spalla, abbiamo avuto modo di far uscire le paure. Celebravamo l’Eucarestia, loro a pochi metri leggevano il Corano”.

Originario di Pievebelvicino (Comune di Torrebelvicino), molto conosciuto a Schio, dove era nato il 10 novembre 1957, fu ordinato sacerdote nel maggio 1982. E’ stato parroco di Magrè (Schio) per dieci anni. Rientrato in Italia dopo il rapimento, ha operato dal 2015 come parroco a Santa Bertilla di Vicenza, parrocchia che due anni fa è confluita nell’Unità Pastorale Porta Ovest assieme alle parrocchie di San Carlo, San Giuseppe e San Lazzaro.

“Carissimi amici – è stato uno degli ultimi messaggi inviati da don Gianantonio ha quanti gli sono stati vicini negli ultimi giorni, riportato oggi sul sito della Voce dei Berici -. In questo momento difficile capisco che tanti vorrebbero vedermi, come io vorrei incontrare tutti. Vi prego di capire che non ho tante forze e faccio fatica a dare appuntamenti e parlare. La cosa più importante è sapermi pensato e l’offerta di una preghiera all’unico grande Medico. Vi abbraccio tutti uno per uno”.

Il rosario per don Gianantonio Allegri si terrà domani sera, giovedì 30 agosto, alle ore 19.30 presso la chiesa di Pievebelvicino o alle 20.30 presso la chiesa di S. Bertilla a Vicenza. Il funerale verrà celebrato dal vescovo Beniamino Pizziol in Duomo a Vicenza venerdì mattina alle ore 11.

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