Il furto scritto nella neve: ladri in azione allo stadio

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L'impianto di via Riboli

Non c’erano le telecamere a filmare il furto avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì allo stadio di atletica di Schio. Ma c’è un altro elemento, assai insolito, che permette di fare un po’ di luce sulla dinamica: la neve.

Grazie alla neve infatti è stato possibile ricostruire l’azione di un ladro che ha portato via dai locali della struttura di via Riboli una motosega, generi alimentari e scarpe. “Il percorso fatto dal ladro è chiarissimo – dice Donatella Dal Bianco, custode dello stadio – nella neve infatti sono rimaste impresse tutte le sue impronte. Sappiamo che ha un 40 di scarpe e che si è introdotto nella struttura saltando dentro dal parco giochi di via Urli”.

Il ladro dunque agiva da solo. Una donna magari visto il piede piccolo? In ogni caso ha attraversato tutta la pista fino al magazzino dei custodi. Lì ha scassinato la porta della sala attrezzi, rubando una motosega ed alcuni altri oggetti per i  quali ha forzato l’entrata del magazzino. “Li ha rubato generi alimentari che conserviamo – ha proseguito Dal Bianco – non ha portato via vino od alcolici, ma brioche, succhi e altre cose simili”. Non contento, il ladro ha proseguito la sua azione nei vecchi spogliatoi della struttura, portando via alcune scarpe.

Un bottino abbastanza magro dunque, ma a far male sono soprattutto i tanti danni delle porte forzate.

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