La rete metallica diventa poesia: successo per le nuove opere di Lucio Mantese

C’è chi dipinge con i colori, chi scolpisce la pietra e chi riesce a vedere un’opera d’arte dove gli altri vedono soltanto materiali di scarto. È il caso di Lucio Mantese, artista residente a Cogollo del Cengio, da sempre diviso tra due grandi passioni: il ballo e l’arte. Una ricerca creativa che negli anni si è espressa soprattutto attraverso la pittura, ma che oggi trova una nuova e sorprendente dimensione nella lavorazione della rete metallica.

Nel suo atelier nel centro di Schio, Mantese ha dato vita a una serie di opere che nascono da un’intuizione tanto semplice quanto geniale. Tutto è iniziato osservando un angolo apparentemente insignificante, dove alcune reti sovrapposte creavano effetti visivi inattesi: “Girando gli occhi verso un angolo dismesso, quella che sembrava un’immagine non era altro che l’intreccio di alcune reti sovrapposte. Da lì è nata la curiosità. Dopo varie ricerche ho trovato una rete con un disegno particolarmente interessante che, sovrapposta e incrociata, dava vita a sorprendenti illusioni ottiche. Ho realizzato numerosi bozzetti fino a individuare la composizione migliore. Tagliando, sovrapponendo e modellando il materiale sono riuscito a creare effetti di luce e ombra inaspettati. Il risultato è sorprendente: la rete metallica perde la sua rigidità, acquista leggerezza e sfumature, quasi trasformandosi in un disegno sospeso nell’aria”, racconta l’artista.

Tre giovanissimi spettatori incuriositi dall’opera

Dietro ogni opera si nascondono ore di paziente lavoro, precisione e sperimentazione. Un processo creativo che trasforma un materiale freddo e industriale in immagini delicate, capaci di mutare a seconda della luce e del punto di osservazione. Le prime creazioni sono state presentate recentemente alla mostra collettiva del G.A.S. di Schio ospitata negli spazi di Palazzo Toaldi Capra, dove hanno attirato l’attenzione di visitatori e addetti ai lavori. L’originalità della tecnica e l’effetto visivo delle opere hanno raccolto apprezzamenti e complimenti da parte dei colleghi artisti.

La soddisfazione più grande, però, è arrivata dalla reazione del pubblico. Davanti alle sue composizioni molti si fermavano incuriositi, cercando di capire come fosse possibile ottenere tanta morbidezza e movimento da una semplice rete metallica. Uno stupore che ripaga una lunga ricerca fatta di prove, tentativi e pazienza. Con questo nuovo percorso espressivo, Lucio Mantese dimostra ancora una volta come l’arte nasca anzitutto dalla capacità di guardare la realtà con occhi diversi. E così un materiale umile e quotidiano diventa strumento di bellezza, trasformandosi in immagini che sorprendono, affascinano e invitano a osservare il mondo da una prospettiva nuova.

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