Morto dopo una lunga malattia il regista Pit Formento, indimenticato assessore alla cultura

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E’ morto stamattina all’ospedale di Santorso Pit Formento, registra e assessore comunale nella seconda Giunta Dalla Via a Schio. Formento, 66 anni, era ammalato da alcuni anni ma la sua morte è giunta inaspettata ed improvvisa: ricoverato da qualche giorno, doveva sottoporsi ad un intervento chirurgico al piede. La malattia lo aveva prostrato e costretto negli anni a ricoveri e a cure complesse, ma nulla avrebbe fatto presagire una dipartita così repentina.

Nato a Torino il 6 dicembre 1950, da ragazzo è stato interprete e acrobata equestre per alcuni filmati pubblicitari di Carosello (Cinsoda). Dopo il diploma al liceo classico si è iscritto a Medicina per poi passare a Lettere all’Università di Parma, dove si laureò con una tesi sull’immagine del Pellerossa nel cinema americano. A Parma gestì per qualche tempo la programmazione del Mangiofango Cinestudio – sala d’essai di sua creazione – e frequentò gli ambienti della sinistra extraparlamentare. Dopo la laurea si trasferì a Roma, iniziando a lavorare come assistente di Florestano Vancini. Rientrato nella capitale dopo aver vissuto per alcuni anni a Londra e Parigi, lavorò come fotografo di scena per Gianni Amelio e Pupi Avati e come redattore radiofonico di servizi giornalistici per l’estero della Rai.

Dal 1983 al 1995 ha collaborato con Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi. Di quegli anni è la realizzazione di alcuni documentari, premiati anche ad importanti festival. Fra questi, “Passaggio a Schio”, realizzato nel ’97 (fu il primo regista a realizzare un film sulla città laniera). Dal 2007 è stato sceneggiatore di fumetti (Compagno del vento, biografia di Nuvolari).

Nel 2009 Luigi Dalla Via con grande sorpresa di tutti lo chiamò all’incarico di assessore – esterno – alla cultura in Comune a Schio: una nomina che per la caratura del personaggio – originale, fuori dagli schemi e dagli schieramenti – suscitò molto interesse. Fu sua, fra le altre, l’idea innovativa di legare ogni anno ad un tema specifico la promozione della cultura da parte dell’amministrazione comunale. E sempre sotto il suo mandato venne inaugurato, nella primavera del 2014, il restaurato Teatro Civico, gioiello di cultura che ha segnato la storia di Schio.

“Il documentario che ha realizzato su Schio – racconta l’ex sindaco Luigi Dalla Via – è bellissimo, un dono che ha fatto alla città. Pit era una persona generosa, non agiva mai per secondi fini e le sue idee non erano mai banali. Quando lo scelsi per l’assessorato alla cultura rimasero tutti sorpresi, lui per primo. Ha saputo proporre alle realtà culturali scledensi sfide nuove. Era molto rigoroso nelle sue idee, sapeva provocare il confronto perché le sue proposte avevano sempre motivazioni profonde. La sua morte mi rattrista molto”.

Pit Formento lascia la compagna, la scrittrice Laura Bettanin.

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