Un legame nato tra le macerie: il sindaco di Fiastra a sorpresa 10 anni dopo il terremoto

Quando durante un giro in moto il sindaco di Fiastra Giancarlo Ricottini ha visto il cartello “Schio” non ha avuto nessun dubbio, ha cambiato programma e deciso di andare a ringraziare quel Comune che nei giorni del terremoto in centro Italia ha mandato i suoi uomini a Fiastra ad aiutare le persone in difficoltà.
Nessun appuntamento, nessuna visita istituzionale organizzata: si è presentato in municipio e ha chiesto di poter salutare l’amministrazione comunale. Ad accoglierlo è stata la giunta guidata dal sindaco Cristina Marigo. E quella che poteva essere una breve sosta si è trasformata nell’occasione per riannodare un legame nato dieci anni fa, tra le macerie del terremoto del Centro Italia.
Fiastra fu interessata marginalmente dalla scossa del 24 agosto 2016, ma venne colpita duramente da quelle del 26 e soprattutto del 30 ottobre. Il paese arrivò a svuotarsi quasi completamente. Ricottini era sindaco allora e lo è ancora oggi. In quei mesi difficili, tra le squadre giunte nelle Marche per aiutare la popolazione c’era anche la Protezione Civile di Schio, impegnata nel territorio di Fiastra per circa tre mesi. Davanti agli amministratori scledensi, Ricottini è tornato con la memoria a quelle settimane: le scosse che continuavano, le abitazioni da evacuare, le persone costrette a lasciare le proprie case e le notti trascorse all’aperto.
Un ricordo particolare è andato a Sergio Gecchelin, all’epoca responsabile del gruppo di Protezione Civile di Schio. Da quell’esperienza condivisa durante l’emergenza è nato un rapporto personale che non si è interrotto con la partenza dei volontari veneti. Negli anni sono rimasti messaggi, telefonate e visite reciproche, trasformando la collaborazione di quei mesi in un’amicizia. Durante l’incontro Ricottini ha parlato anche della situazione attuale di Fiastra. A dieci anni dal sisma, la ricostruzione privata ha superato il 50% degli interventi previsti, mentre quella pubblica procede più lentamente.
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