Giovane arrestato per maltrattamenti dopo le minacce di morte alla madre con un coltello

I fumi dell’alcol, le minacce alla madre con un coltello, in un crescendo di paura e aggressività che andava a vanti da tempo e che era ben documentato da una serie di audio Whatsapp: era una vita di terrore quella in cui era costratta a vivere la madre di un giovane, ora arrestato dai carabinieri di Valli del Pasubio con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
Il ragazzo, di cui non sono state rese note le generalità a tutela della vittima, è ora in carcere a Vicenza. Il provvedimento del giudice per le indagini preliminari è arrivato a conclusione di una serie di rapidi accertamenti investigativi, dopo una notte di terrore per la madre con cui il giovane vive. L’arresto è stato eseguito avvalendosi dell’istituto della “flagranza differita“, che consente di considerare la flagranza di reato anche quando questa è documentata con supporti audio o visivi. Si tratta di norme recenti, diventate fondamentali nel contrasto alla violenza di genere o familiare.
I fatti
La violenza era iniziata l’altra notte: la donna aveva chiesto aiuto al Nue112 (il numero unico di emergenza) a cui risponde la centrale operativa dei carabinieri di Schio. Sul territorio scledense per l’attività di controllo erano presenti una pattuglia della stazione di Malo e una del nucleo operativo e radiomobile, arrivate velocemente presso la casa dove vivono madre e figlio. Giunti sul posto, i militari si sono trovati di fronte a una situazione di grave pericolo: il giovane, in evidente stato di alterazione psicofisica a causa dell’assunzione probabilmente di alcol, aveva appena minacciato la madre convivente impugnando un coltello a serramanico.
I carabinieri con prontezza, lo hanno disarmato e messo in sicurezza, sequestrando immediatamente anche il coltello. Nella sua camera, poi, ne hanno trovati nascosti altri tre, tutti a serramanico. La mattina dopo, i militari di Valli del Pasubio hanno acquisito altre prove a carico del figlio violento: la madre ha fornito loro infatti delle registrazioni audio, inviate dal giovane tramite WhatsApp, contenenti esplicite minacce di morte verso la madre.
Un quadro allarmante e dato gli indizi concordati è scattato il “codice rosso” e i carabinieri hanno proceduto all’arresto del giovane, come detto, in flagranza differita. Al termine delle formalità di rito, il ragazzo è stato associato presso la casa circondariale di Vicenza e il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vicenza su richiesta della Procura ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.
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