Champions, andata degli ottavi: Atalanta umiliata dal Bayern Monaco

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Un tempo il calcio italiano dominava l’Europa con le sue squadre di club, adesso, invece, è imbarazzante e colleziona una figuraccia dietro l’altra: Atalanta asfaltata e umiliata dal Bayern Monaco a Bergamo nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. Finisce 6-1 per i tedeschi, peraltro privi del bomber Harry Kane. Stesso discorso per la Nazionale che rischia di non andare ai Mondiali per la terza volta di fila: auguriamoci che l’ItalGattuso inverta la tendenza nei play-off di fine marzo, anche se non sarà facile contro l’Irlanda del Nord e poi, eventualmente, contro una tra Bosnia e Galles. Ormai anche l’avversario più modesto ci mette paura. Come italiani, però, ci consoliamo svettando in altri sport dove una volta facevamo da comparse salvo eccezioni: tennis e atletica in primis.

Il match della New Balance Arena. Dea bullizzata, di Pasalic il gol della bandiera nerazzurra. E aggiungiamo un dettaglio non trascurabile: poteva andare peggio alla luce delle tantissime occasioni create dai bavaresi. Diciamolo subito: il Bayern Monaco, per quanto ha fatto vedere da agosto a oggi, è la candidata numero uno per la conquista di questa Champions. Una vera e propria corazzata inaffondabile, una macchina da gol capace di segnare ben 134 reti stagionali. Atalanta pericolosa solo in avvio di gara con Zalewski e Sulemana. Poi, buio pesto per i ragazzi di Palladino. Sugli scudi il franco-britannico Olise: le sue folate mandano in tilt la catena di sinistra bergamasca. Bayern avanti dopo 12 minuti con Gnabry che pesca Stanisic. Nei successivi 13 minuti altri 2 gol degli ospiti e game over: Olise fulmina Carnesecchi di sinistro al 22′, Gnabry cala il tris al 25′ su assist dell’ex Crystal Palace.

Il secondo tempo di fatto è  solo accademia con i tedeschi che saccheggiano Bergamo. Padroni di casa colpiti subito da Jackson servito in modo magistrale da Luis Diaz al 52′. Il risultato tennistico lo firmano il solito Olise con un bel sinistro al 64′ e Musiala al 67′. L’Atalanta a quel punto rischia di prenderne 10: Djimsiti evita il 7-0, Upamecano lo sfiora. Sul taccuino anche pali e traverse di marca teutonica. Un’umiliazione talmente grande al punto che i diffidati Olise e Kimmich si concedono il lusso di farsi ammonire per scontare la squalifica nel platonico match di ritorno. Di Pasalic in pieno recupero la rete della bandiera nerazzurra. Gli altri risultati del martedì di Champions League: Atletico Madrid-Tottenham 5-2, Newcastle-Barcellona 1-1, Galatasaray-Liverpool 1-0. Mercoledì prossimo le sfide di ritorno.